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| 22 mar 2020 | 12:43

Coronavirus, l'appello della Coldiretti: ''Nei supermercati cibo sarà garantito, stop a code. Sono pericolose''

Per Coldiretti : "Un comportamento irrazionale mette sotto pressione il lavoro di oltre tre milioni di italiani che continuano ad operare nella filiera alimentare"

Coronavirus, l'appello della Coldiretti: Nei supermercati cibo sarà garantito, stop a code
di Redazione

TRENTO. Nei prossimi giorni "Evitare le inutili e pericolose file ai supermercati. Il cibo è garantito". Questo l'appello che è arrivato quest'oggi dalla Coldiretti che ha voluto rassicurare gli italiani sul fatto che con le crescenti difficoltà alle frontiere tra Paesi, l’approvvigionamento alimentare degli italiani nei supermercati è assicurato dall’agricoltura nazionale.

 

Il messaggio è arrivato a seguito dell'appello del presidente del Consiglio Giuseppe Conte a mantenere attiva l'operatività della filiera agroalimentare.

 

La nostra agricoltura si classifica al primo posto a livello comunitario per numero di imprese e valore aggiunto grazie ai primati produttivi, dal grano duro per la pasta al riso, dal vino a molti prodotti ortofrutticoli ma anche per la leadership nei prodotti di qualità come salumi e formaggi.

 

Occorre ora evitare le inutili e pericolose file ai supermercati” spiega in una nota Coldiretti con quasi 1 italiano su 3 (30%) che non resiste nemmeno 72 ore prima di dover uscire per fare la spesa in negozi, supermercati e alimentari, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè dalla quale emerge che nel 38% delle case degli italiani sono state ammassate scorte di prodotti alimentari e bevande per il timore ingiustificato di non trovali più disponibili sugli scaffali. Nelle dispense sono stati accumulati soprattutto nell’ordine, pasta, riso e cereali (26%), poi latte, formaggi, frutta e verdura (17%), quindi prodotti in scatola (15%), carne e pesce (14%), salumi e insaccati (7%) e vino e birra (5%).

 

“Un comportamento irrazionale che – continua la Coldiretti –mette sotto pressione il lavoro di oltre tre milioni di italiani che continuano ad operare nella filiera alimentare, dalle campagne all’industrie fino ai trasporti, ai negozi e ai supermercati, per garantire continuità alle forniture di cibo e bevande alla popolazione”. Una realtà che allargata dai campi agli scaffali – conclude la Coldiretti – vale 538 miliardi di euro pari al 25% del Pil grazie al lavoro tra gli altri di 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari e 230mila punti vendita in Italia, tra ipermercati (911) supermercato (21101), discount alimentari (1716), minimercati (70081 e altri negozi (138000).

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