Coronavirus, le regole per fare la spesa e cucinare senza contagiarsi, l’Iss: “Garantire l’igiene degli alimenti e degli imballaggi per limitare i rischi”
Dalle precauzioni personali al lavaggio delle superfici, passando dal controllo degli accessi nei supermercati, fino alla disposizione degli alimenti nel frigorifero: ecco le linee guida dell’Istituto superiore di sanità per abbassare le possibilità di contrarre il Covid-19

TRENTO. “La disponibilità di alimenti sicuri è un requisito essenziale per la tutela della salute umana” è partendo da questo principio che l’Istituto superiore di sanità ha stilato un vademecum con le linee guida destinate a operatori della produzione alimentare, gestori e operatori degli esercizi di commercio alimentare ma anche e soprattutto per i consumatori, per spiegare come abbassare le possibilità di contagio.
Se è vero che gli studi (ad oggi) hanno dimostrato come il virus Sars-Cov-2 si diffonda per contagio inter-umano, sulla sicurezza degli alimenti è comunque bene mantenere alta l’attenzione perché, spiega l’Iss: “La tutela dell’igiene degli alimenti richiede azioni aggiuntive mirate a circoscrivere nei limiti del possibile il rischio introdotto dalla presenza di soggetti potenzialmente infetti in ambienti destinati alla produzione e commercializzazione degli alimenti”.
Infatti, se gli oggetti e le superfici vengono contaminati da droplets o direttamente da secrezioni respiratorie il virus si può trasmettere indirettamente, attraverso il contatto delle mani contaminate con bocca, naso e occhi. Bisogna anche tener presente che il virus può sopravvivere su diverse superfici. Se, come sembra, il coovid-19 su carta o fazzoletti sopravvive solo per 3 ore, su superfici legnose, vetro e plastica o acciaio può resistere rispettivamente fino a uno, due o addirittura quattro giorni. Per questo è importante prestare particolare attenzione sia in casa che al supermercato.
L’Iss consiglia di partire dalle basi e oltre a mascherine, distanziamento sociale ed altri accorgimenti già in vigore, la pulizia delle mani è fondamentale: prima di iniziare un lavoro e sempre dopo aver toccato naso, bocca, occhi, orecchie ma anche prima di manipolare alimenti cotti o pronti al consumo e dopo aver mangiato, bevuto o fumato.
“Prima di recarsi a fare la spesa – ricorda l’Iss – è importante fare una lista con le cose da acquistare, per trattenersi nell’esercizio commerciale solo il tempo necessario alle operazioni di acquisto”. Una volta all’interno del supermercato mantenere il distanziamento sociale e munirsi di mascherine, l’Iss sconsiglia l’utilizzo di filtranti facciali muniti di valvola, questo perché pur evitando di essere contagiati non forniscono una barriera per l’espirazione e pertanto un soggetto inconsapevole potrebbero contribuire alla diffusione del virus. I guanti vanno utilizzati solo una volta e poi gettati, inoltre è bene disinfettarsi le mani con il gel sia all’ingresso che all’uscita del negozio.
Attenzione però anche all’interno delle proprie abitazioni, dove si potrebbe essere portati ad abbassare la guardia: in questo senso l’Iss ribadisce la necessità di lavarsi spesso le mani. Per quanto riguarda gli alimenti si suggerisce di separare quelli cotti da quelli crudi, infatti quest’ultimi possono contaminare gli altri alimenti durante la preparazione o la conservazione. Particolare attenzione su pesce, carne e uova che dovranno essere servite ben cotte, superata la temperatura di 70 gradi non dovrebbero esserci più pericoli. Cibi e bevande vanno comunque tenuti alla giusta temperatura: gli alimenti cotti non dovranno restare per più di due ore a temperatura ambiente, mentre le derrate facilmente deperibili andranno refrigerate rapidamente. Infine l’Iss consiglia di utilizzare solo acqua e materie prime sicure.


















