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Coronavirus, niente balli anche in Trentino ma Fugatti: "Sì alla musica e al consumo di cibo e bevande nei locali''

Sì alla musica e al consumo di cibo e bevande nei locali del Trentino, ma niente ballo. Con una nuova ordinanza – che sarà firmata in giornata dal presidente della Provincia autonoma di Trento – vengono specificati alcuni aspetti rispetto al decreto emanato ieri dal Ministero della salute

Pubblicato il - 17 August 2020 - 16:11

TRENTO. L'ordinanza firmata ieri dal ministro Roberto Speranza che ha portato alla chiusura delle discoteche e dei locali da ballo vale anche in Trentino. Dal canto suo, però, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha deciso di specificare alcuni aspetti sul fatto che nei locali, pur non potendo ballare, si potrà ascoltare musica e mangiare ovviamente rispettando il distanziamento.

 

Questi aspetti dovrebbero essere contenuti in una ordinanza che il presidente firmerà nel corso del pomeriggio dopo la riunione della task-force che si è tenuta in mattinata dove oltre al presidente, hanno preso parte anche il vicepresidente Tonina, l'assessora alla salute Segnana, quello al turismo e commercio Failoni, quello al lavoro e sviluppo economico Spinelli e l'assessora all'agricoltura Zanotelli oltre ai vertici dell'Azienda sanitaria.

 

“Non è un provvedimento in antitesi a quello nazionale - ha precisato Fugatti - quanto una interpretazione più aderente alle nostre specificità. Le città e le valli del territorio trentino infatti non sono luoghi di movida come le località di mare, ma le nuove regole stabilite a livello nazionale valgono ovviamente anche da noi, con la chiusura delle discoteche e la mascherina obbligatoria anche all'aperto dalle 18 alle 6 del mattino. Si tratta di accorgimenti necessari per contrastare la diffusione del virus, che viaggia con le persone, anche se i numeri che emergono dai tamponi che l'Azienda sanitaria continua ad effettuare confermano una bassa endemia”.

 

Non si potrà ballare, quindi, ma via libera ad ascoltare la musica e consumare nel rispetto delle distanza e delle norme previste.
 

Particolare attenzione, anche sul nostro territorio, ai rientri dalle vacanze ai tanti giovani e meno giovani che hanno scelto località di mare o paesi stranieri dove trascorrere qualche giorno di riposo. Le persone rientrate da Spagna, Malta, Croazia e Grecia sono circa 2500 ad ora e tutte sono sottoposte a tampone. Per quanto riguarda gli altri vacanzieri sono state sottolineate le raccomandazioni da seguire per evitare la diffusione di contagi.

 

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