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Coronavirus, nuovo Dpcm in vista. Zaia. "Per ora non siamo in emergenza. Situazione di pre-allerta"

Nella quotidiana conferenza stampa, il governatore della Regione Veneto Luca Zaia ha commentato le nuove misure in vista decise dal governo. Favorevole ad una regia centrale, il presidente ha difeso la gestione dell'emergenza da parte delle Regioni. "Se guardiamo gli ospedali vediamo che non siamo in emergenza. Situazione di pre-pre-allerta"

Pubblicato il - 07 ottobre 2020 - 13:25

VENEZIA. “Questo virus ci ha insegnato una cosa: test, test, test. A dirlo è l'Oms”. Dopo i 251 nuovi casi di Coronavirus registrati nella giornata di martedì 6 ottobre, con 3 decessi, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia interviene alla luce delle misure restrittive che il governo starebbe per varare. Di fronte all'ipotesi ventilata di vedere le Regioni spodestate dall'esecutivo nella gestione dell'epidemia, il governatore veneto si è mostrato fermo. “Un minimo di regia da parte di Roma ci vuole. Non c'è stato alcun atteggiamento di prova muscolare da parte nostra”, ha dichiarato.

 

La situazione Coronavirus in regione sarebbe infatti preoccupante ma non disperata. “Siamo in una situazione di pre-pre-allerta – ha detto – e se qualcuno ci dice che siamo in emergenza io dico di no. Stiamo preparando un piano di sanità pubblica anche per il peggio ma tuttora i nostri ospedali non sono sotto pressione. Abbiamo riaperto il Covid hospital di Jesolo, dove concentreremo tutti i casi. Ma guardandoci intorno, vedendo i nostri dirimpettai, con la Francia che fa 16mila casi al giorno e il Belgio che impone il lockdown, non possiamo dire di essere in emergenza”.

 

Riguardo all'imposizione dell'obbligo di mascherina, Zaia commenta: “Averla in tasca non è un obbligo infernale, non ci vuole nulla. Usarla 24 ore su 24 anche quando si passeggia nei campi è eccessivo. Bisogna avere un po' di fiducia nelle persone”.

 

In una situazione che vede la regione registrare numeri importanti (sono oltre 10mila le persone costrette all'isolamento in Veneto), il bollettino segna ad oggi 4754 positivi e oltre 2 milioni di tamponi effettuati. Le persone in ospedale sono 290 mentre coloro che stanno in terapia intensiva sono 25, di cui 16 positivi al Covid-19. In isolamento, secondo la comunicazione di Zaia, ci sarebbero 10417 persone, dei quali il 4,5% sono positivi, 155 coi sintomi.

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