Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, per Fugatti i comuni da ''zona rossa'' sono tre. Ma il 3% di positivi è calcolato sui molecolari o i dati completi? Zanella: ''Poca trasparenza''

Il nodo dei positivi agli antigenici che sommati triplicano i positivi ai molecolari è cruciale anche per la questione legata alle zone rosse. Piné, per esempio, per la Pat ieri era all'1,9% ma il sindaco (in maniera molto corretta) intanto spiegava che il rapporto era già al 3,2% e questo vale per altre amministrazioni. L'assessore del Comune di Trento: ''La trasparenza nell'informazione è uno dei fondamenti delle democrazie liberali. Le conseguenze sono gravissime, perché riguardano la salute e la vita delle persone. E la responsabilità di tutto ciò è in capo a chi governa la Provincia''

Di Luca Pianesi - 13 novembre 2020 - 13:23

TRENTO. Si parla di soglia del 3%. Questa sarebbe la percentuale di positivi per residenti sopra la quale i comuni sarebbero destinati a diventare ''zona rossa'' da futura ordinanza del governatore Fugatti. Lo ha spiegato oggi il presidente della Pat ai capigruppo aggiungendo che saranno tre i Comuni inseriti in questa fascia. Il tutto mentre proprio questa mattina il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta, intervenendo alla trasmissione Agorà su Rai 3 ha spiegato che ''un'epidemia si definisce 'fuori controllo' nel momento in cui i positivi superano l'1% della popolazione e ieri, oltre ad aver sperato il milione di casi da inizio pandemia, abbiamo sfondato la soglia dell'1% di popolazione attualmente con infezione da Sars-Cov-2".

 

Ma tolte le considerazioni di Cartabellotta va chiarito un altro elemento, il solito: ci si basa sul 3% vero, quindi con i positivi anche da antigenico (QUI APPROFONDIMENTO), o sul 3% parziale dei dati della Pat? Perché nel primo caso i comuni che rischiano sono diversi, nel secondo a ieri c'era solo Castello Tesino davvero vicino a quella soglia (oggi, evidentemente, se ne sono aggiunti altri due che ancora non si conoscono). Per i dati di Apss e Pat pubblicati nel report dell'Fbk, infatti, solo il comune amministrato dalla sindaca Graziella Menato (che ha chiesto lei stessa la ''zona rossa'' a Fugatti) era a ridosso di questa percentuale: era al 2,99% con 35 positivi. In realtà sappiamo che già due giorni fa i positivi ''veri'', quindi con anche i tamponi antigenici, erano 53 (34 da molecolare e 19 con antigenico) quindi il rapporto era già sopra il 4,5% (popolazione residente considerata 1.167 abitanti).

 

E seguendo la pista dei positivi ''veri'' che ci sono in ogni Comune quelli da ''zona rossa'' perché sopra il 3% sarebbero, quindi, molti di più. Per esempio il sindaco di Baselga di Piné nel suo aggiornamento di ieri alle 21 è stato molto chiaro e su Facebook ha spiegato che ''positivi a tampone molecolare 88. Positivi a tampone rapido 76. Positivi ufficiali al 12/11/2020: 164. Percentuale positivi 3,2%. La forza della pandemia sta aumentando e dobbiamo aumentare le attenzioni, mantenendo la serenità''. Ma se facessimo riferimento ai dati forniti dalla Provincia, Baselga di Piné avrebbe un rapporto di positivi per residente fermo all'1,9%. E in situazioni complicate tanto quanto Baselga di Piné sono varie. Per i dati Pat/Fbk c'è Bresimo che è al 2,4%, Malé all'1,9%, Fierozzo 2,3%, Palù del Fersina 1,9%, Bedollo all'1,7%

 

 

Il primo cittadino di Piné Alessandro Santuari da giorni sta facendo un buon servizio per la sua comunità tenendola aggiornata su Facebook con i dati ''veri'' perché solo una collettività informata correttamente e consapevole della realtà dei fatti può affrontare seriamente una situazione così delicata che dipende tantissimo dai comportamenti dei singoli. Un appello alla trasparenza che arriva, di nuovo, dopo che anche il sindaco di Trento Ianeselli lo aveva fatto comunicando a sua volta i dati reali (1100 positivi agli antigenici e 750 ai molecolari) dall'assessore Paolo Zanella già coordinatore infermieristico del reparto Geriatria dell'Ospedale Santa Chiara: ''Quando oggi sul giornale Battiston parla di rallentamento del contagio (il riferimento è a un articolo del Trentino ndr), con una curva che da esponenziale torna lineare, non credo tenga conto dei dati sui tamponi antigenici, visto che non sono mai stati dichiarati ufficialmente''.

 

''Lo stabilizzarsi del numero dei positivi al tampone molecolare - prosegue - potrebbe essere legato a un possibile (non ho i numeri, quindi è solo un'ipotesi) shift nell'utilizzo dei tamponi, da molecolare ad antigenico (pare che anche la stessa APSS ne usi) per carenza o minor utilizzo dei primi (ricordo che sinora i secondi non vengono conteggiati, quindi utilizzarli avrebbe l'effetto secondario -certamente non voluto- di abbassare il numero di positivi dichiarati). Inoltre l'utilizzo dei molecolari, che ultimamente viene fatto per verificare la negativizzazione a dieci giorni di distanza dalla positività dell'antigenico, va ad aumentare il denominatore nel calcolo della frazione di positivi al tampone. E lo fa con una quota di tamponi quasi certamente negativi, visto che vengono eseguiti oltre dieci giorni dopo il primo test antigenico positivo proprio allo scopo di decretare la fine della quarantena. Un sistema che è tutto fuorché trasparente''.

 

''Ma nel 2020 un bel foglio di calcolo chiaro con: numero di tamponi molecolari e antigenici eseguiti ogni giorno; tra questi, quanti fatti per sospetto/contatto stretto e quanti per controllo in persone già risultate positive; il numero dei positivi e dei negativi per le quattro sottocategorie è così difficile da realizzare? Visto che si è dichiarato che di fatto il test molecolare di conferma dell'antigenico positivo non si riesce più a farlo in tempi utili e che anche l'antigenico è "affidabile", almeno lo si conti nel computo dei positivi totali. La trasparenza nell'informazione è uno dei fondamenti delle democrazie liberali. Non dare i dati corretti o darli solo parzialmente, ostacola la comunità scientifica nell'identificazione delle misure di contenimento dell'epidemia. Le conseguenze sono gravissime, perché riguardano la salute e la vita delle persone. E la responsabilità di tutto ciò è in capo a chi governa la Provincia''.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 dicembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

17 gennaio - 19:43

A livello nazionale esiste un “Fondo per la morosità incolpevole” e un “Fondo per gli sfratti”. Due fondi con milioni di euro ai quali la provincia di Trento e di Bolzano, però, non possono chiedere aiuto. Perché? Hanno voluto creare una propria politica per la casa che però ora con la pandemia non sembra aiutare le tante famiglie in difficoltà

18 gennaio - 10:59

Numeri del contagio in aumento in Alto Adige, dove nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono 175, a fronte di un indice contagi/tamponi salito all'8,64%. Due i decessi, che portano il bilancio da inizio pandemia a 811, 517 solamente da settembre. Crescono ricoveri e terapie intensive

18 gennaio - 11:21

Si è verificata una collisione tra due vetture. I conducenti trasportati in ospedale. In azione la macchina dei soccorsi 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato