Coronavirus, solo il 20% della popolazione partecipa all'indagine in 18 Comuni, flop dello screening di Pat e Apss
Un flop, un'adesione bassa, rispetto agli screening eseguiti a Borgo Chiese, Campitello di Fassa, Canazei, Pieve di Bono-Prezzo e Vermiglio. In quel caso l'85% della popolazione aveva partecipato ai test

TRENTO. Sono arrivati i risultati della rilevazione a tappeto effettuata nelle scorse settimane nei 18 Comuni trentini, che evidenziano un indice di prevalenza del contagio superiore al 2%: 5 positivi su 5.449 tamponi. I cittadini interessati dalla campagna di screening sono stati 27.661 e l'adesione è stata intorno al 20% della popolazione. Il monitoraggio intensivo si è svolto tra il 4 giugno e il 7 luglio.
Un flop, un'adesione bassa, rispetto agli screening eseguiti a Borgo Chiese, Campitello di Fassa, Canazei, Pieve di Bono-Prezzo e Vermiglio. In quel caso l'85% della popolazione aveva partecipato ai test (Qui articolo). L'indagine aveva escluso gli under 10 anni, mentre questa volta il limite era di 14 anni. Il 23% aveva sviluppato gli anticorpi a Covid-19 (Qui articolo), mentre in questa analisi sono stati trovati 5 positivi. Non vengono inoltre forniti i dati scorporati per singolo Comune.

Questa indagini ha coinvolto tutti i cittadini presenti sul territorio comunale, non solo i residenti, con più di 14 anni. Oggi in Provincia si è tenuta una videoconferenza con sindaci e amministratori dei 18 Comuni coinvolti, alla quale hanno partecipato il presidente Maurizio Fugatti e l'assessora Stefania Segnana, il dirigente generale del Dipartimento Salute e Politiche sociali, Giancarlo Ruscitti, e il direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Apss, Antonio Ferro.
"Volevamo ringraziarvi per la collaborazione che avete fornito a questa importante indagine, che aveva come obiettivo proprio quello di rilevare la presenza di soggetti sintomatici o con pochi sintomi, ma potenzialmente contagiosi", sono state le parole dell'assessora. "Si è trattato di un'analisi complessa ma che ha dato risultati interessanti e utili", ha detto Fugatti.
"Individuare per tempo i positivi asintomatici permette di prevenire lo sviluppo di ulteriori focolai della malattia attraverso l’isolamento precoce", ha spiegato Ferro. Questo screening a tappeto ha consentito anche di capire quanto il coronavirus circola ancora nelle varie comunità e quindi di orientare le scelte legate alla riapertura in sicurezza delle attività per un graduale ritorno alla normalità. La campagna è stata realizzata in modalità drive through.
"L'obiettivo era testare, in modo volontario e non obbligatorio, le persone nei Comuni con prevalenza di infezione superiore al 2% e questo per capire l'endemia e dove ha colpito con maggiore forza. Dal punto di vista statistico - ha aggiunto Ferro - si tratta di un campione significativo che ci spiega com'era la circolazione virale. Sapere che ci sono solo 5 tamponi positivi su circa 5.500, uno ogni mille persone testate, ci dice che Covid-19 si sta riducendo. Ora dobbiamo tenere alta l'attenzione sulle persone che arrivano in Trentino per motivazioni lavorative e turistiche".
Nel dettaglio, su 27.661 persone invitate sono stati eseguiti 5.449 tamponi, 56 anni l'età media, 19,7% il tasso di adesione, di cui il 45,8% maschi e il 54,3% femmine. Le indagini di sorveglianza attiva e le campagne di screening sono importanti per avere dati di "comunità" fondamentali per la protezione della salute di tutti. Questi i Comuni interessati dall’indagine: Bondone, Caderzone Terme, Castel Condino, Castello - Molina di Fiemme, Cavedago, Drena, Giustino, Ledro, Massimeno, Mazzin, Moena, Pellizzano, Pinzolo, Sella Giudicarie, San Giovanni, Soraga, Storo e Valdaone.


















