Coronavirus, una ditta mette a disposizione un sanificatore e dona 1.000 guanti monouso alla Rsa di Pergine. Il sindaco: ''La comunità è unita''
Il primo cittadino lancia un appello Oss Emer. "Anche oggi sono diverse le segnalazioni di gruppi di ragazzi che si incontrano. Comprendiamo le difficoltà nel rispettare queste restrizioni, ma il momento è grave e servono sforzi per fermare il contagio. Per questo chiedo maggiore responsabilità ai giovani, ma anche ai genitori che sono chiamati a sorvegliare i figli"

PERGINE. "E' un bel segnale l'unità della cittadinanza e la collaborazione della popolazione", queste le parole di Roberto Oss Emer, sindaco di Pergine: "La ditta Puliclean ha messo a disposizione gratuitamente della Rsa un apparecchio sanificatore a ozono e donato 1.000 guanti monouso. Questo contribuisce a migliorare la situazione anche degli operatori sempre esposti".
In Trentino ci sono 1.480 contagi per il coronavirus, ci sono 50 guariti mentre il numero delle vittime salgono a 35 a causa di Covid-19. Sono in totale 66 i morti per la pandemia in Trentino Alto Adige (Qui articolo). Le incidenze maggiori per la diffusione del coronavirus sono nelle zone a maggior vocazione turistica e nelle Rsa, queste ultime sempre più attenzionate e monitorate, come evidenziano i numeri nelle case di riposo a Ledro e proprio Pergine (Qui articolo), tanto che Giancarlo Ruscitti, dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali ha spiegato che “nelle Rsa combattiamo la battaglia più importante" (Qui articolo).
"Il problema alla casa di risposta è il personale. Nessun ospite è in gravi condizioni in questo momento - aggiunge il sindaco - altrimenti sarebbe stato trasferito in ospedale. La situazione viene costantemente monitorata, ma abbiamo 30-40 persone a casa per vari motivi e c'è una grossa carenza di organico. Organizziamo l'assistenza per gli ospiti, ma i turni massacranti da 10-12 ore. La comunità però è vicina alla Rsa e agli operatori tutti, Trentino emergenza, croce rossa, vigili del fuoco e forze dell'ordine. Una comunità unita che è un bel segnale".
Il primo cittadino lancia un appello. "C'è ancora poca consapevolezza - conclude Oss Emer - soprattutto da parte dei giovani, spesso minorenni. Anche oggi sono diverse le segnalazioni di gruppi di ragazzi che si incontrano. Comprendiamo le difficoltà nel rispettare queste restrizioni, ma il momento è grave e servono sforzi per fermare il contagio. Per questo chiedo maggiore responsabilità ai giovani, ma anche ai genitori che sono chiamati a sorvegliare i figli. Serve l'aiuto di tutti, un modo per rispettare per l'impegno dei sanitari a tutti i livelli".


















