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Coronavirus, Zaia: ''Da lunedì 1,2 milioni di veneti torna al lavoro. Il futuro è nelle nostre mani. Sta a noi rispettare le regole. Altrimenti il 18 si richiude tutto''

Il presidente del Veneto ha spiegato che ora la sfida al Covid-19 dipende dall'indossare le mascherine, dal distanziamento sociale e dall'igiene. ''Ma se il 18 si raddoppiano le terapie intensive, c'è poco da fare, si richiude quindi rispettate le regole''. Sui due cittadini multati mentre bevevano caffè sulla panchina: ''E' un'ingiustizia, però è anche vero che il cibo da asporto si consuma a casa''

Pubblicato il - 02 maggio 2020 - 13:43

VENEZIA. ''C'è molta gente in giro, nelle piazze nei passeggi nelle piste ciclabili. Da lunedì poi 1 milione e 200 mila persone torneranno al lavoro. Adesso il nostro futuro è nelle nostre mani. La sfida adesso passa non più dai clinici ma a noi. Noi spesso rivendichiamo l'autonomia amministrativa: ebbene ora spetta a noi decidere della nostra salute e di quella degli altri. La mascherina è fondamentale ci aiuta a mantenerci in salute e aiuta a mantenere in salute gli altri. Non si chiedono gesti eroici a nessuno, qui non servono a niente perché poi quando ti infilano il tubo in bocca cambia il mondo. Basta poco e i gesti da compiere sono indossare la mascherina, rispettare il distanziamento sociale e l'igiene con il lavaggio delle mani''. Il governatore della regione Veneto Luca Zaia è stato molto chiaro in conferenza stampa, quest'oggi.

 

Prima ha presentato i dati del contagio con 16 nuove vittime registrate durante la notte (per oltre 1.500 morti con diagnosi da Covid-19) e 105 positivi in più (per un totale di 18.244 contagiati) e ben oltre 371mila tamponi fatti. Poi ha spiegato che da lunedì 4 maggio oltre 1 milione di veneti torneranno a lavorare ''e noi siamo pronti - ha aggiunto -. E anche rispetto a possibili riaperture totali, voglio precisare che noi siamo pronti ma solo previo parere della comunità scientifica. Se il comitato nazionale ci dirà via libera noi ci siamo. La rete della sanità del Veneto è pronta ad affrontare tutto''.

 

Ma l'attenzione è massima. ''Il nostro futuro è nelle nostre mani - ha proseguito Zaia -. Se arrivo al 18 maggio con il raddoppio delle terapie intensive ragazzi, c'è poco da fare, ci toccherà richiudere tutto. Quindi massima attenzione''. E a chi gli ha chiesto del caso di una coppia che è stata multata a Jesolo per aver bevuto su una panchina un caffè da asporto lui ha detto: ''E' un'ingiustizia, però è anche vero che il cibo da asporto si consuma a casa. L'ordinanza è stata scritta così per essere inattaccabile. E andrebbe anche ordinato prima, ove possibile. Quella era la soluzione altrimenti non avremmo potuto aprire nulla''. E stessa cosa per chi beve lo spritz davanti al bar, che va multato, anche perché se lo fa uno lo possono fare in due e si fa presto a far saltare le regole. ''Ci vuole buonsenso però - ha concluso Zaia - perché 400 euro sono tanti''. 

 

Infine un pensiero per i bambini: ''Noi abbiamo siamo molto preoccupati per questa cosa qui. Noi qualche idea ce l'abbiamo. Ma serve certificazione per poter portare i bimbi ai Grest, ai centri estivi, nelle strutture private. Perché noi una rete, un network lo mettiamo in piedi però io non posso firmare un'ordinanza senza la certezza assoluta da parte della scienza che nemmeno un bambino si ferisca neanche a un'unghia. Dobbiamo essere sicuri delle garanzie di sicurezza''.

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