Contenuto sponsorizzato
| 30 apr 2020 | 16:02

Coronavirus, Zaia: “Le mascherine sotto il mento non servono a nulla, mettendo in sicurezza i cittadini potremmo affrontare un’apertura a 360 gradi”

In Veneto registrati 7 decessi e 92 nuovi contagi ma calano le persone ricoverate. Zaia spinge per l’apertura differenziata: “Se mettessimo in sicurezza i cittadini con gli accorgimenti base potremmo tranquillamente affrontare un’apertura a 360 gradi”

Coronavirus, Zaia: “Le mascherine sotto il mento non servono a nulla
di Tiziano Grottolo

VERONA. “Dobbiamo affrontare questa fase con estrema prudenza – ha ricordato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia – tenendo presente che non si tornerà rapidamente alla situazione di prima”. Dopodiché Zaia ha voluto ribadire un altro concetto: “Portare le mascherine sotto il mento o senza coprire il naso non sere a nulla, trovo assurdo fare una legge per obbligare le persone a portare la mascherina, ma le mascherine salvano la vita”.

 

Per quanto riguarda i dati sull’evoluzione dell’epidemia parlano di 7 nuovi decessi, facendo lievitare la il numero totale delle vittime legate al coronavirus a 1459. Registrati anche 92 nuovi contagi, per un totale di 17.960, calano i pazienti ricoverati in ospedale 1012, “nelle prossime ore – hanno fatto sapere le autorità – il numero potrebbe scendere sotto quota mille”. Una cifra sicuramente importante ma ben lontana dai numeri riscontrati durante il picco dell’epidemia. Rimangono 114 persone ricoverate in terapia intensiva.

 

Zaia ha aperto a un’accelerazione in vista della riapertura: “Se mettessimo in sicurezza i cittadini con gli accorgimenti base – ovvero mascherine, gel igienizzanti, guanti e distanziamento sociale – potremmo tranquillamente affrontare un’apertura a 360 gradi”. Fermo restando il parere positivo della comunità scientifica e nella consapevolezza che la guardia non vada abbassata.

 

Complesse le trattative con il governo in vista della Fase 2: “Ad oggi non abbiamo alcuna proposta sul tappeto per le regioni, né formale né informale”, Zaia però ha lasciato intendere di essere orientato verso un’apertura differenziata ricordando comunque che da parte del veneto non c’è stata nessuna prova muscolare nei confronti del Governo. Infine il presidente della Regione Veneto ha ritenuto che le aperture arrivate con le ultime ordinanze non sia in contrasto con le disposizioni del Governo (QUI articolo). 

 

Zaia ha dedicato un passaggio anche alle prossime elezioni regionali, “C’è il rischio che non si vada più a votare – ha detto evidenziando la sua volontà di votare già in luglio – spero che qualcuno metta in sicurezza le elezioni regionali”. Il ragionamento è semplice se l’apertura e la fase 2 inizieranno a inizio maggio risulterebbe difficile spiegare ai cittadini che potranno andare a votare solo in autunno con il rischio che il virus si ripresenti e le elezioni vengano ulteriormente posticipate.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 08 agosto | 22:58
Momenti di tensione e di apprensione per la ricerca di quattro persone in kayak nelle acque del torrente. Sono stati recuperati e salvati dai [...]
Montagna
| 08 agosto | 20:44
Giuseppe Cerza, coordinatore nazionale Opes Cinofilia da valanga: "Prevenzione, preparazione e consapevolezza per evitare rischi in quota insieme [...]
Cronaca
| 08 agosto | 20:08
Grande impegno di numerose squadre di soccorritori, supportati da tre Canadair, per spegnere l'enorme incendio divampato sul Garda. Non mancano in [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato