Federazione Trentina, è sfida a tre. Intanto Pedron lancia l'allarme: ''Questa cooperazione non è cosa per giovani. Inquietanti gli inviti a ritirare le candidature''
Lettera del vicepresidente Associazione Giovani Cooperatori Trentini Pedron a il Dolomiti che analizza la situazione attuale della galassia cooperativa (''il racconto che alcuni amministratori si ostinano a fare di una Cooperazione Trentina faro a livello italiano ed internazionale non corrisponde purtroppo più alla realtà dei fatti'') e lancia delle proposte per il presidente che verrà per aumentare la presenza degli under35 in ogni ruolo. Simoni, Girardi e Gios sono i tre sfidanti: ecco valori e parole chiave

TRENTO. Introdurre una quota obbligatoria del 30% di giovani under 35 nel consiglio federale e nelle cooperative associate oltre a prevedere un impegno formale affinché gli amministratori si prodighino ad attivare un percorso di affiancamento formativo verso persone nuove e possibilmente giovani. Nella partita per il rinnovo del consiglio di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione e del suo presidente, la proposta più interessante arriva da Andrea Melchiori Pedron, Vicepresidente Associazione Giovani Cooperatori Trentini.
Il tutto in un quadro di scarso coinvolgimento dei giovani, come spiega lo stesso Pedron con una lettera che pubblichiamo integralmente qui sotto. ''Il coinvolgimento dei giovani - spiega - è stato quantomeno marginale e non certo per mancanza di volontà di questi ultimi quanto purtroppo, ci duole constatarlo, per mancanza di volontà di alcuni presidenti ed amministratori che continuano a non voler cercare un vero confronto con le nuove generazioni''. ''Alquanto inopportuni e persino inquietanti - aggiunge il vicepresidente - appaiono gli inviti alcuni in maniera palese, altri invece attraverso telefonate anonime, ad alcuni/e giovani a ritirare le proprie candidature in quanto “non gradite”''.
E quindi l'analisi, semplice ma molto efficace: ''Ci spiace vedere come alcuni presidenti e amministratori di cooperative si candidino ad un quarto mandato nonostante un “formale” limite al terzo furbamente disatteso, senza aver cercato nel corso degli anni di coinvolgere altre persone, magari giovani, in un percorso di crescita formativa e professionale all’interno del mondo cooperativo. Il racconto che alcuni amministratori si ostinano a fare di una Cooperazione Trentina faro a livello italiano ed internazionale non corrisponde purtroppo più alla realtà dei fatti. La nostra provincia si posiziona piuttosto al penultimo posto in Italia come presenza di cooperative composte da giovani''.
E quindi le proposte, che guardano al futuro, più che al passato, come troppo spesso si è fatto in Cooperazione, o al presente, come avviene, giocoforza, quando c'è da eleggere un nuovo presidente. Perché pensare a formare e valorizzare i giovani anche all'interno di un mondo tanto variegato e bisognoso di energie nuove qual è quello della Federazione Trentina è l'unico modo di guardare anche al domani, senza fermarsi all'oggi che è caratterizzato dalla corsa alle cariche. Una corsa che, a livello di presidenza, vede tra protagonisti in campo Roberto Simoni, Andrea Girardi e Geremia Gios.
Il primo, come si legge sul sito della Cooperazione, Roberto Simoni, ha 59 anni, gestisce uno studio da commercialista da quasi 30 anni ed ha ricoperto svariati ruoli nel mondo della cooperazione, tra cui presidente della Cassa Rurale di Pinzolo per 16 anni e di Promocoop Spa per 6 anni. Le sue tre parole chiave sono ''innovazione, sostenibilità e lavorare per gli altri ( motto di ogni cooperatore)'' ed ha come valori di riferimento la ''solidarietà verso gli altri, la lealtà e l'impegno''.
Poi c'è il 54enne Andrea Girardi, avvocato, che ha già ricoperto il ruolo di Amministratore di Itas Mutua e, tra le tante cariche ricoperte, vede anche quella di presidente commissione vigilanza sulle cooperative (oltre ad essere stato Commissario Cantina Lavis e Valle di Cembra, membro del Comitato sorveglianza Cassa Rurale Folgaria e membro Collegio Sindacale Cantina Mezzacorona). Le sue tre parole chiave sono ''indipendenza, competenza e responsabilità'' e il valore cui si ispira è la ''fiducia''.
Infine Geremia Gios, 70 anni, professore universitario negli anni ha ricoperto cariche politiche, amministrative ed è stato presidente di cooperativa agricola e consigliere in cooperativa di consumo. Le sue tre parole chiave sono ''lavorare insieme, innovare conservando i valori, sostenibilità'' e il valore a cui tiene particolarmente è ''fate il bene e non temete''.


















