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Fuga di M49, gli ambientalisti chiedono le dimissioni dell'assessora Zanotelli: ''Colpevole di incompetenza''

Ad intervenire sono stati Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu, Pan-Eppaa e Wwf: "Dopo le dimissioni di un tecnico il cui compito era attuare quanto deciso dalla politica, compia l'ulteriore e unico atto possibile chi tali decisioni le ha imposte”

Pubblicato il - 29 July 2020 - 09:47

TRENTO. “L'assessora Giulia Zanotelli è colpevole di incompetenza e si deve dimettere subito” a chiederlo è il coordinamento ambientalista del Trentino formato da Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu, Pan-Eppaa e Wwf con una nota nella quale viene chiesto di dimettersi all'assessora visto che le scelte di indirizzo nel merito della gestione della fauna selvatica, e nello specifico degli orsi, sono promulgate dal governo provinciale, rappresentato da Zanotelli, che se ne deve, perciò, assumere la responsabilità.

 

“Zanotelli – spiega il coordinamento- cui si devono decisioni non solo discutibili, e inutilmente discusse e avversate nei 'tavoli', ma alla luce dei fatti del tutto sbagliate, tali da provocare ripercussioni pesantemente negative da una parte sull'allevamento e la pastorizia, che dice di sostenere - a parole - ma ai quali diminuisce risorse e sostegno tecnico, sospendendo sperimentazioni funzionali ed estremamente funzionanti nella difesa di greggi e mandrie, lasciando gli allevatori a sbrigarsela da soli, dall'altra eliminando quanto era stato realizzato in precedenza (in realtà facendo poca fatica, perché nessuna giunta finora si è mostrata davvero amica della biodiversità e della natura 'naturale'), sulla gestione dei grandi carnivori, sulla 'protezione della fauna selvatica omeoterma' trasformata sempre più in gestione a fini di caccia, sulle attività di informazione e formazione sulla coesistenza fra uomo e grandi carnivori, sulla biodiversità e sull'ambiente nel loro complesso”.

 

Non ultima, spiegano gli ambientalisti del Trentino, la decisione di ricatturare M49 decisione questa criticata dalle associazioni e “nonostante i pareri contrari dell'intera compagine scientifica” spiegano. “Per non parlare della decisione di catturare - continuano - per sopprimere, la quattordicenne orsa JJ4, nota per la sua natura estremamente schiva, colpevole solo di un incontro con due cacciatori”.

 

Una serie di decisioni e atti definiti “inopportuni, negativi, totalmente sbagliati, in breve inaccettabili. Ora, dopo le dimissioni di un tecnico il cui compito era attuare quanto deciso dalla politica, compia l'ulteriore e unico atto possibile chi tali decisioni le ha imposte”.

 

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