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| 28 lug 2020 | 10:13

Fuga di M49, ''Una vicenda imbarazzante'', la Uil chiede le dimissioni dell'assessora Zanotelli o del dirigente Masè: ''Serve una assunzione di responsabilità''

Sulla fiducia nei confronti dei tecnici il presidente Fugatti  ha spiegato: "Caso eccezionale, faremo le valutazioni in giunta''

Fuga di M49, Una vicenda imbarazzante'', la Uil chiede le dimissioni dell'assessora Zanotelli o del dirigente Masè
di Redazione

TRENTO. “Questa vicenda è imbarazzante, l'assessora Giulia Zanotelli o il dirigente responsabile di foreste e fauna trentine Romano Masè facciano un passo indietro e si dimettano”. A chiederlo è il segretario generale della Uil, Walter Alotti in merito alla seconda fuga dell'orso M49-Papillon.

 

La notizia è arrivata ieri mattina, il plantigrado che da fine aprile si trovava rinchiuso al Casteller è riuscito a superare la recinzione elettrificata e a aprirsi un varco per poi scappare. Le ultime notizie fornite ieri pomeriggio dalla Provincia lo davano sulla cima della Maranza e grazie al radiocollare che invia segnali ogni 15 minuti è possibile, almeno in parte, monitorare i suoi spostamenti.

 

Dalla Uil sono arrivate questa mattina parole molto dure in merito alla gestione di questo orso. “Il discredito reputazionale dell'amministrazione,  del Corpo Forestale provinciale e di tutti i trentini – ha spiegato Alotti - conseguente all'imbarazzante vicenda di M49 evaso due volte, esige un atto formale di assunzione di responsabilità per l'accaduto, da parte della Giunta provinciale”. La Uil chiede quindi che dimissioni dell'assessora Zanotelli o del dirigente Masè.

 

“In un frangente politico e amministrativo in cui la Giunta spesso si concentra sull'efficienza ed efficacia del lavoro pubblico ed in particolare dei propri dipendenti provinciali, ravvediamo l'assoluta opportunità di una doverosa assunzione di responsabilità da parte della guida politica del settore e di chi dirige da un decennio quel settore e non può abdicare al proprio ruolo, tanto meno a quello di guida della polizia forestale provinciale, competente per la sicurezza nelle foreste e nell' ambiente naturale dei trentini e degli ospiti del Trentino, messa pesantemente in discussione” ha concludo il segretario della Uil Walter Alotti.

 

Sulla questione dell'assunzione di responsabilità per la gestione dell'orso e sulla fiducia ai tecnici, già ieri pomeriggio il presidente Maurizio Fugatti, a margine della conferenza stampa, aveva spiegato che “Siamo davanti a casi eccezionali e ovviamente la Giunta valuterà nei prossimi giorni come si sono svolti questi casi nella loro essenza”.

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