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I no-vax “invadono” Merano, oltre 200 persone contro 5g e vaccini (FOTO e VIDEO): poche mascherine e distanze non rispettate

Alla manifestazione hanno partecipato oltre 200 persone per chiedere la fine delle restrizioni, imposte per contenere il diffondersi del coronavirus, e per protestare contro l’obbligo dei vaccini. Ma tra slogan e complottismo saltano tutte le regole anti-contagio

Pubblicato il - 31 maggio 2020 - 11:31

MERANO (BZ). Si sono dati appuntamento in piazza in piazza della Rena a Merano ieri, sabato 30 maggio, nonostante le restrizioni e le disposizioni per evitare il contagio non sempre rispettate: tanto che a un certo punto della manifestazione va in scena anche una sorta di girotondo tenendosi per mano e con qualcuno che non indossa nemmeno la mascherina.

 

La manifestazione è stata organizzata da “Frei-Netz Südtirol”, che tradotto suona come Rete libera dell'Alto Adige, al grido di “non affrontate ciò che vi viene incontro con la paura, ma con la speranza” sono state circa 200 le persone che sono scese in piazza per protestare contro i vaccini, il 5g ma anche contro le restrizioni imposte dall’emergenza coronavirus. Benché in un primo momento il comune di Merano non avesse autorizzato l’assembramento pare che il via libera sia arrivato direttamente da Bolzano.

 

 

“Per la nostra libertà, per la nostra umanità siamo nati liberi e vogliamo rimanere liberi” è stato un altro degli slogan scanditi dai manifestanti. Alcuni si sono spinti anche oltre parlando di stato di arresto, il riferimento è alle misure restrittive adottate per contenere la pandemia, altri si chiedono se sia stato davvero necessario “imprigionarci per 2 mesi”, oppure “perché dobbiamo ancora andare in giro con una mascherina”. Qualcuno si spinge addirittura ad insinuare che il coronavirus non sia poi così pericoloso come “qualcuno” vorrebbe farci credere.

 

Nel variegato corteo spuntano anche cartelli contro il 5g e pure contro l’aborto. Il quesito che si pongono i no-vax, ormai che il virus non fa più così paura, è quale sia il senso di continuare a imporre delle regole “così drastiche”, tenendo i bambini lontani da scuola e “contaminando il mondo con disinfettanti, plastica e plexiglass”.

 

 

 

 

La manifestazione si è svolta in modo pacifico anche se la maggior parte delle persone non ha rispettato le prescrizioni sull’utilizzo delle mascherine e sul divieto di provocare degli assembramenti, proprio ora che stiamo attraversando una fase cruciale per la riapertura. Almeno per il momento le forze dell’ordine hanno lasciato correre e non sono intervenute, forse per non provocare incidenti. Di certo questo non è piaciuto ai tanti esercenti della zona che sono tenuti a rispettare le regole, pena pesanti sanzioni.

 

È giunto il momento di interrogarci e analizzare criticamente come possiamo uscire da questo vicolo cieco” scrive sui social uno dei partecipanti alla manifestazione riferendosi all’attuale situazione, c’è da sperare che nel frattempo non ripartano anche i contagi, magari proprio a causa delle disposizioni non osservate.

 

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