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Il ministro dell'ambiente chiama Dorigatti in sciopero della fame per M49: ''Ora posso interrompere la protesta fiduciosa nelle parole di Costa''

Le parole della delegata Oipa in sciopero della fame da 10 giorni: ''Il ministro mi ha rinnovato il suo impegno fattivo a favore degli orsi reclusi nel Casteller e di tutti gli orsi che rischiano di essere catturati a seguito della generica ordinanza del presidente Fugatti che dispone la captivazione permanente di quegli esemplari che solo si avvicineranno nei centri abitati''

Pubblicato il - 17 September 2020 - 17:19

TRENTO. ''A seguito della telefonata del ministro, ho deciso d’interrompere la protesta, fiduciosa nelle sue parole con le quali mi ha rinnovato il suo impegno fattivo a favore degli orsi reclusi nel Casteller e di tutti gli orsi che rischiano di essere catturati a seguito della generica ordinanza del presidente Fugatti che dispone la captivazione permanente di quegli esemplari che solo si avvicineranno nei centri abitati''. Questa è Ornella Dorigatti delegata di Oipa Trento che dieci giorni fa, all'indomani della ennesima cattura di M49 ad opera della Provincia di Trento aveva cominciato uno sciopero della fame in favore dell'orso. 

 

Ieri sera è arrivata la telefonata del ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha manifestato la sua solidarietà alla delegata Oipa e al suo sciopero della fame con il quale l’attivista per i diritti degli animali ha voluto portare l’attenzione dell’opinione pubblica e politica sulla gestione degli orsi condotta dalla Provincia leghista a colpi di ordinanze di cattura e abbattimento.

 

''Il ministro - comunica Dorigatti - ha espresso il suo appoggio anche per qualsivoglia “azione dal basso” che possa pacificamente costruire una serena convivenza tra gli allevatori, gli agricoltori e gli orsi. Il mio impegno è quello di trovare anzitutto una sistemazione alternativa al Casteller dove, tranne veterinari e forestali, a nessuno è consentito entrare, neppure ai consiglieri comunali. Il ministro ha già ricevuto il ‘no’ di Lombardia, Veneto e Friuli per la loro ricollocazione, nonostante nei loro territori vi siano ambienti boschivi ideali per gli orsi che Fugatti considera “in eccedenza” e “pericolosi”, anche senza fondamento scientifico. Sono molto grata al ministro per il suo gesto e le sue parole''. E proprio in queste ore è stato il Movimento 5 Stelle del Friuli Venezia Giulia a chiedere alla regione di accogliere Papillon nei propri boschi.

 

''Mi ha inoltre comunicato - prosegue la delegata Oipa di aver inviato al Casteller una delegazione composta da carabinieri forestali, un veterinario ed esperti del Ministero e dell’Ispra. Speriamo che anche questo contribuisca a migliorare le condizioni di reclusione degli orsi, in questo momento fortemente sotto stress. Stress che, a quanto so da fonte certa, è probabilmente sottoposta anche l’orsa JJ4 a causa del suo radiocollare che risulta molto stretto. Spero che, essendo gestibile da remoto, i forestali possano provvedere al più presto a rimuovere questo grave disagio. Al presidente Fugatti chiedo accoratamente di porre fine a questa assurda persecuzione e, per una volta, a mettersi nei panni degli orsi prima d’emanare nuove ordinanze di cattura o, peggio, d’abbattimento''.

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