Inizia la scuola, la Provincia mette in campo la Protezione civile: occhi puntati su scuole, stazione ferroviaria, fermate bus e principali vie di accesso a Trento
E' stata attivata una sala operativa che rimarrà aperta per l'intera giornata di oggi. Il primo bilancio arriverà nel pomeriggio, quando si capirà se la macchina organizzativa ha dato i risultati sperati

TRENTO. Anche in Trentino questa mattina sono suonate le campanelle delle 350 scuole che hanno annunciato la riapertura delle lezioni a oltre 70 mila studenti.
A vigilare sulla articolata ripresa delle lezioni, la Provincia autonoma di Trento ha mobilitato la Protezione civile con una sala operativa allestita in piazza Dante. Stamani all’alba, la sala operativa è stata aperta e i maxischermo hanno iniziato a trasmettere le immagini dei punti sensibili della città: scuole, stazione ferroviaria, fermate bus, principali vie di accesso alla città.
Attorno al grande tavolo si sono riuniti i rappresentanti di tutte le strutture coinvolte nel monitoraggio: Protezione Civile, Servizio Strade, Trentino Trasporti , Dipartimento istruzione e Azienda per i servizi sanitari, con la presenza del Commissario del Governo, Sandro Lombardi e del presidente della Federazione dei vigili del fuoco volontari, Tullio Ioppi.
“Una grande operazione di controllo e verifica - conclude De Col - perché la priorità va alla sicurezza e alla salute dei nostri giovani e di quanti si adoperano per far funzionare la scuola”. La sala operativa rimarrà attività per l'intera giornata di oggi. Il primo bilancio arriverà nel pomeriggio, quando si capirà se la macchina organizzativa ha dato i risultati sperati.














