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Prima campanella nelle scuole trentine, la preoccupazione dei genitori: "Era ora ma se dovessero rimanere a casa sarebbe un problema. Come facciamo con il lavoro?''

Oggi si inizia il nuovo anno scolastico 2020/2021. Si tratta di un “ritorno alla normalità” particolare con il rispetto di tantissime regole. Alle scuole Sanzio, per le classi prime, la campanella è stata alle 8.30. Mamme e papà: ''I timori ci sono sempre, speriamo che tutti fili liscio"

Di Giuseppe Fin - 14 settembre 2020 - 10:08

TRENTO. Zaino in spalla a mamma e papà, qualche occhio lucido, abbracci, le foto di rito, le ultime raccomandazioni, gli sguardi alla ricerca dei compagni e tanta agitazione. Stamani le campanelle delle 350 scuole hanno annunciato la riapertura delle lezioni a oltre 70 mila studenti. Sei mesi fa, la diffusione della pandemia causata dal coronavirus aveva portato alla chiusura degli istituti e alla sospensione delle lezioni in presenza.

 

Oggi la scuola trentina cerca di ritornare alla normalità in occasione dell’inizio dell’anno scolastico 2020/2021. Si tratta di un “ritorno alla normalità” non facile e senz'altro particolare, fatto di norme di prevenzione stringenti che vanno dal distanziamento, l'accesso alle aule scaglionato, mascherine, banchi singoli e ricreazioni controllate, oltre ad un trasporto pubblico limitato per numero di passeggeri.

 

“Confidiamo nell'organizzazione della scuola” ci dice Thomas Shibu mentre attende all'esterno delle scuole Sanzio con sua figlia. Sono da poco passate le otto e per le prime l'entrata a scuola è alle 8.30. I più grandi sono già entrati. I genitori arrivano alla spicciolata, un po' trafelati , chi ha già i figli in classe e chi invece è all'esordio con tanto di agitazione. “Siamo agitati certamente – continua Shibu – e anche mia figlia lo è. Non siamo però preoccupati per i contagi, loro qui a scuola sono sicuri. Se però dovessero rimanere a casa sarebbe un problema. Io e mia moglie lavoriamo e dovremmo chiedere dei permessi”.

C'è chi arriva con la nonna, chi arriva con la mamma oppure con il papà e chi invece viene accompagnato da entrambi i genitori. Quasi tutti hanno addosso la mascherina ma è quasi impossibile tenere a distanza i bambini.

 

“Abbiamo fiducia nella scuola – ci dice Silvia – speriamo solo che le lezioni continuino senza altre interruzioni perché sarebbe deleterio per i bambini. Certamente sarà un anno particolare, bisogna vivere la giornata, e se alla mattina c'è il nasino che cola bisogna stare a casa. Credo ci saranno tantissime assenze”. La preoccupazione rimane soprattutto quella che deriva dall'obbligo dei bambini di rimanere a casa in caso di casi positivi in classe. “ E' un problema perché dovremmo fare i salti mortali e non sarà semplice rimanere a casa dal lavoro” conclude Silvia.

 

Nella scuola e nell'organizzazione fatta c'è molta attenzione e allo stesso tempo fiducia. “La preoccupazione c'è ma bisogna anche essere ottimisti” ci dicono altre due mamme Serena e Francesca che accompagnano i loro figli alla prima delle Sanzio. Le regole ci sono ma non sarà di certo facile farle rispettare a dei bambini. “Ci saranno sicuramente dei problemi – ci dicono le due mamme – nel far rispettare il distanziamento. Ma speriamo che tutto fili liscio perché sarebbe improponibile ora tenerli a casa con entrambi i genitori che devono andare al lavoro”.

 

L'agitazione, ovviamente non è solo per il covid. Si tratta pur sempre del primo giorno di scuola del proprio figlio o figlia. “Sulla questione dei contagi siamo tranquille – spiegano Elena e Sara arrivate con i figli  alle Sanzio – qui sono molto professionali”. Si dice invece “EmozionataGiovanna con il figlio Davide che questa mattina inizia la prima. “Inizia un percorso molto lungo – ci racconta – e sono felice per lui. I timori ci sono perché ovviamente viviamo in un momento di incertezza completa che durerà fino a quando non arriverà il vaccino”. Anche per Giovanna non sarebbe facile coordinare la situazione nel caso in cui il figlio dovesse rimanere a casa. “Si tratterebbe magari di due settimane di quarantena – ci dice – e ritornare a come eravamo fino a qualche mese fa sarebbe durissima”.

Alle 8.30 in punto la campanella e l'entrata a scuola dei bambini che iniziano la prima. Mano nella mano con i genitori o con i nuovi amici felici, loro si, di essersi trovati e di questo nuovo inizio. 

 

 

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