Contenuto sponsorizzato

Scoppia il caso tra Veneto e Trentino per il film su Baggio. Da Vicenza: ''Ne uscirà un'opera fasulla''. La Produzione: ''Ma se il campo di Caldogno oggi è una piazza?''

Il film racconterà la storia del calciatore Roberto Baggio. Vladimiro Riva: "Chi lo produce avrebbe potuto avere maggiore sensibilità". Per la Trentino Film Commission Giampaolo Pedrotti spiega: "Noi offriamo un certo livello di assistenza e negli anni si è sviluppata anche una credibilità che probabilmente ci hanno reso degli interlocutori affidabili". E Marco De Angelis (Produzione): "Abbiamo chiesto anche al Veneto ma ci è stato risposto che non c'erano i fondi"

Foto tratta da wikipedia
Di Giuseppe Fin - 02 agosto 2020 - 05:01

TRENTO. Il film su Roberto Baggio sarà girato in Trentino? “Sono deluso, perché ne uscirà un film non vero, e non ci sarebbero stati problemi a girare le scene nei luoghi dove Baggio è cresciuto e vissuto veramente”. Vladimiro Riva della Film Commission di Vicenza non si tira indietro nell'esprimere la propria delusione sul fatto che il film sul famoso calciatore vicentino sarà realizzato in Trentino. Una polemica che è cominciata qualche settimana fa quando sono iniziati i casting a Trento ma che è scoppiata in questi giorni raggiungendo l'eco della stampa nazionale. Il problema? Che da quanto confermato a il Dolomiti dalla stessa casa di produzione dell'opera 

 

La Trentino Film Commission nel primo bando 2020 aveva approvato 6 progetti, suddivisi in 3 produzioni cinematografiche e televisive, un documentario e 2 produzioni locali. Tra questi vi è era proprio la produzione cinematografica de “Il Divin Codino” con la regia di Letizia Lamartire, produzione Fabula Pictures Srl ed era stato spiegato che si tratta di un film che racconta la vita di Roberto Baggio, il calciatore italiano più amato di sempre.

 

“Da un paio di anni – ci spiega Vladimiro Riva - circolava la voce che ci fosse un interesse a riprendere il libro 'Il Divin Codino' per farne un film. A quanto ne so io, non ho mai sentito girare in Veneto o nel vicentino qualche indicazione su una casa di produzione che chiedesse quali fossero le modalità e le condizioni, eventualmente, per fare questa cosa. Poi pochi giorni fa ho saputo da alcuni amici che lo avrebbero realizzato a Trento”.

 

Una notizia, questa, che effettivamente a molti ha fatto storcere il naso. Roberto Baggio è il campione per antonomasia, forse il più amato di sempre del calcio italiano e soprattutto a Vicenza è praticamente idolatrato essendo la sua terra di nascita. Pallone d'oro, ha giocato per tutte le più grandi squadre d'Italia e con il cuore non ha mai abbandonato la sua terra. 

 

“Posso capire che la Pat disponga di tante risorse e che non debba badare solo all'aspetto culturale ma anche al marketing. Questo lo condivido ma in Veneto finalmente è stata data vita alla Veneto Film Commission ed è stato fatto un bando regionale da 5 milioni di euro. C'erano tutte le condizioni per venire a girarlo da noi. E se in Trentino ci sono imprese e professionisti in grado di assistere le produzioni, in Veneto non siamo da meno” spiega Riva della Film Commission di Vicenza. “Bisogna essere rispettosi della sua storia – continua - a me sarebbe piaciuto che il film partisse dal campetto di Caldogno, dove il Divin Codino ha mosso i primi passi per arrivare allo stadio Menti. Per raccontare le grandi squadre in cui ha giocato, i suoi successi, fino alla grande delusione per non essere stato convocato all'ultimo mondiale dove aveva dimostrato di poter ancora giocare. Vicenza doveva essere la location del film”.

 

''Una delusione - spiega ancora Riva - che chi fa un film lo faccia così fasullo nei luoghi, anche quando non ci sarebbero problemi a girarlo in quelli giusti. Si poteva avere maggiore sensibilità. Per il resto complimenti e buon lavoro alla Trentino Film Commission”.

 

A chiarire la situazione è però la produzione del Film con Marco De Angelis che a il Dolomiti racconta una storia diversa rispetto a quella della Film Commission di Vicenza. La decisione di realizzarlo è stata presa circa un anno e mezza fa quando poi è stata scritta la sceneggiatura con la consulenza anche di Roberto Baggio. “Il Veneto lo abbiamo interpellato – spiega telefonicamente De Angelis – attorno a dicembre/gennaio e abbiamo chiesto se c'erano i fondi per realizzare questo film. Ci hanno detto di no e di presentarci ad un bando che sarebbe stato fatto a giugno per poi aspettare alcuni mesi ancora per la risposta”. Un tempo d'attesa troppo lungo e che non avrebbe permesso alla produzione di andare avanti con l'importante progetto.

 

Da segnalare, inoltre, che per realizzare il film su Roberto Baggio, erano stati contattati oltre che il Veneto e la Trentino Film Commission, anche il Piemonte e il Friuli Venezia Giulia. “Abbiamo fatto il giro delle film commission presenti nel nord Italia – spiega ancora De Angelis – ma anche anni fa avevamo provato a fare un film in Veneto e non ci siamo riusciti. Noi dobbiamo andare in realtà pronte e con troupe formate”. Ma non è tutto: la produzione si è recata negli scorsi mesi proprio a Caldogno per fare dei sopralluoghi. “Abbiamo cercato di visitare le location – aggiunge Marco De Angelis – ma il campo da calcio dove Baggio giocava da bambino ora è una piazza. Potevamo solo girare gli interni delle case”.

 

Per quanto riguarda il film che sarà realizzato in Trentino, proprio in queste settimane è stato aperto, tra l'altro, un casting in Veneto per trovare attori secondari e comparse con accento locale. “La polemica che è uscita – ha concluso De Angelis – è assurda. Gli attacchi che sono arrivati sono proprio di cattivo gusto”.  A dirsi dispiaciuto dalle polemiche è anche Giampaolo Pedrotti, presidente della Trentino Film Commission. “Ci dispiace – spiega - ma non ne capiamo il motivo. Il nostro meccanismo di azione poggia su criteri ben precisi. C'è l'apertura di un bando, libertà di presentazione delle domande, non siamo noi i committenti”.

 

I produttori che vogliono fare un film vanno a cercare le condizioni economicamente più vantaggiose e non solo quelle. “Parliamo in termini non tanto di contributi ma di ottimizzazione delle spese”. Lo stanziamento annuale per la Trentino Film Commission è di circa 1 milione di euro. Nei bandi che vengono fatti il contributo massimo dato può arrivare fino a 200 mila euro e ci deve essere poi un ritorno di almeno il 150% e l'uso di professionisti anche locali.

 

“Noi offriamo un certo livello di assistenza – ha spiegato Pedrotti - e negli anni si è sviluppata anche una credibilità che probabilmente ci hanno reso degli interlocutori affidabili. Questi sono motivi per i quali sono approdati da noi anche produzioni di valore, penso per esempio al premio oscar Tornatore. Hanno apprezzato il metodo lavoro, la velocità che si riesce a corrispondere alle richieste

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 04 agosto 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

05 agosto - 12:48

Si dice che sia stata la prima a presentarsi per ritirare i materiali elettorali, Alice Barbu si candida per rappresentare la sua comunità e tutti i lavoratori stranieri che vivono a Trento: “In città ci sono ancora molti ostacoli da superare”. Di Ianeselli dice: “È uno che si dà veramente da fare”, mentre sulle chiusure domenicali: “Non mi pare una buona idea impedire a noi imprenditori di lavorare”

05 agosto - 13:05
Il conducente ha notato un po' di fumo fuoriuscire dalla parte anteriore del veicolo, quindi si è fermato nel piazzale del supermercato della Famiglia cooperativa. Tempestivo l'intervento dei vigili del fuoco di Vermiglio
05 agosto - 12:08

I lavoratori, risultati positivi al tampone, sono stati subito messi in isolamento, mentre l'azienda è stata completamente sanificata. Sono 3 le persone che presentano sintomi, seppur lievi, mentre gli altri sono asintomatici

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato