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Scuole chiuse fino al 7 marzo in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna: "Il contenimento del virus ha ancora bisogno di tempo"

Anche le università e gli asili nidi presenti nelle tre regioni padane rimarranno chiusi. La decisione presa dal governo su indicazione degli esperti dell'istituto superiore di sanità

Pubblicato il - 29 febbraio 2020 - 16:14

TRENTO. Scuole chiuse anche per i prossimi otto giorni in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna per l'emergenza coronavirus. Lo ha deciso il premier Giuseppe Conte sulla base delle indicazioni degli esperti dell'Istituto superiore di sanità, motivando la scelta con i dati alla mano: in quelle aree è in cura il 93 per cento degli 821 positivi totali del Paese. Il contagio, nelle tre regioni padane, ha un’evoluzione ancora troppo veloce e l’Organizzazione mondiale della sanità ha così alzato il livello di rischio globale.

 

Le speranze di Luca Zaia e di Stefano Bonaccini, rispettivamente presidenti delle regioni Veneto ed Emilia Romagna, che avrebbero voluto riaprire gli istituti scolastici non possono essere esaudite. “Il contenimento del virus ha bisogno ancora di tempo”, ha comunicato l’Istituto superiore di sanità al presidente del Consiglio.

 

E' avvenuto nella sede della Protezione civile a Roma il vertice sull’emergenza coronavirus. Il premier Giuseppe Conte e con lui i ministri Boccia, De Micheli, Lamorgese, Spadafora e Speranza e il capo della protezione, Angelo Borrelli si sono riuniti in videoconferenza con i presidenti di tutte le Regioni.

 

"Sulla base del parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale – scrive il presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, sulla sua pagina facebook - resta confermata la chiusura dei nidi, dell’attività scolastica e delle Università anche per la prossima settimana per le tre Regioni più colpite. Con il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo si aggiornerà settimanalmente la disposizione sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica che si riscontrerà nei territori interessati".

 

Tuttavia gli studenti che frequentano scuole chiuse a causa del Coronavirus non saranno a rischio di perdita anno scolastico, anche se le chiusure dovessero protrarsi. Secondo quanto si apprende nel decreto sul Coronavirus approvato dal Consiglio dei ministri, è stata inserita una norma del ministero dell'Istruzione. La misura, a quanto si apprende, conterebbe una deroga al limite dei 200 giorni minimi per la validità dell'anno scolastico.​

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