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Tragedia in valle Aurina, il 27enne che ha ucciso 6 persone rischia fino a 18 anni di carcere. Merkel: ''Una serata allegra è finita in una catastrofe''

Una tragedia nella quale sono rimaste uccisi sei ragazzi tedeschi tra i 20 e i 25 anni e ferite altre undici persone, due in gravi condizioni e altre due ancora in pericolo di vita. I primi controlli sul tasso alcolemico del classe 1992 hanno evidenziato valori di 1,97 grammi di alcol/litro, quattro volte oltre i limiti di legge. Il premier Conte: "La tragedia avvenuta in Alto Adige è sconvolgente e colpisce profondamente"

Di Luca Andreazza - 06 January 2020 - 05:01

BOLZANO. "Le notizie che giungono dall'Alto Adige sono sconvolgenti. Una serata allegra è finita in una catastrofe". Così la cancelliera Angela Merkel commenta in un tweet diffuso dal portavoce del governo la tragedia avvenuta in valle Aurina tra sabato 4 e domenica 5 gennaio. "Sono in lutto con coloro che la scorsa notte hanno perso figli, fratelli e amici". Poi l'augurio ai sopravvissuti: "Forza e pronta guarigione".

 

"La tragedia avvenuta in Alto Adige è sconvolgente e colpisce profondamente. Esprimo - ha detto il premier Giuseppe Conte - la più sincera e commossa vicinanza alle famiglie dei giovani turisti tedeschi le cui vite sono state spezzate mentre erano in vacanza in Italia. Il mio cordoglio va a loro e al popolo tedesco scosso in questi giorni di festa da questa drammatica notizia. Un pensiero ai numerosi feriti, ai quali faccio l’augurio di poter tornare presto ad abbracciare i propri cari".

 

Nel frattempo la Procura informa di aver avviato immediatamente le indagini preliminari dopo il drammatico incidente a Lutago. La tragedia è avvenuta intorno alle 1.15 quando un'auto, guidata da Stefan Lechner, operaio in un piccolo centro vicino a Brunico e residente a Chienes in Val Pusteria, è piombata a forte velocità su una comitiva di tedeschi, 17 persone, appena scesa dal bus per rientrare in hotel. Rischia fino a 18 anni di carcere.


Una tragedia nella quale sono rimaste uccisi sei ragazzi tedeschi tra i 20 e i 25 anni e ferite altre undici persone, due in gravi condizioni e altre due ancora in pericolo di vita. I primi controlli sul tasso alcolemico del classe 1992 hanno evidenziato valori di 1,97 grammi di alcol/litro, quattro volte oltre i limiti di legge. 

 

Il giovane è stato poi trasferito in stato di shock al reparto di psichiatria dell'ospedale di Brunico. Arrivato a conoscenza della gravità dei fatti dagli inquirenti che l'hanno posto in stato di arresto con le accuse di omicidio stradale e lesioni stradali gravissime aggravate dalla guida in stato di ebbrezza e dalla pluralità di vittime, avrebbe detto più volte di volersi uccidere. Non appena possibile verrà trasferito alla Casa circondariale di Bolzano. Nel corso della mattinata di oggi, la Procura formulerà la richiesta di convalida dell’arresto. L’udienza si svolgerà probabilmente nella giornata di martedì 7 o mercoledì 8 gennaio.

 

Nel corso della mattinata di domenica 5 gennaio, il pubblico ministero incaricato delle indagini preliminari ha partecipato ad un sopralluogo e ricostruito la dinamica dell’incidente con i carabinieri sulla base degli elementi attualmente a disposizione. Le vittime sono tutte scese da un autobus che proveniva da Cadipietra.


Il luogo dell’incidente, Lutago di Sopra, è illuminato, con un limite di velocità di 50 km/h e in prossimità delle strisce pedonali. L’autista del bus si è fermato nell'apposito spazio per permettere alla comitiva di scendere e raggiungere l'albergo dopo aver attraversato la strada. A quel punto, però, è arrivata l'auto da sud e si è consumata la tragedia.

 

Attualmente non è ancora chiaro a quale altezza della carreggiata è stato colpito il primo pedone, ma subito dopo l’investimento il 27enne ha perso il controllo della vettura per andare collidere contro alcuni detriti sul margine destro della strada. Sulla base della dinamica finora accertata è da ritenere che procedesse oltre i limiti. Ma le forze dell'ordine hanno in programma una perizia per determinare la velocità tenuta dal veicolo: mezzo e cellulare dell’indagato sono stati sequestrati. Il materiale probatorio verrà analizzato nei prossimi giorni.

 

Il conducente è stato sottoposto al test con etilometro, che ha evidenziato un tasso minimo di 1,97 g/l di alcool nel sangue. Sono stati, inoltre, prelevati campioni di sangue e urina. Le cause della morte dei gruppo di tedeschi sono chiare, quindi non è stata disposta l'autopsia. Non appena le salme verranno riconosciute dai parenti verrà dato il nulla osta alla sepoltura.


"I nostri pensieri vanno soprattutto alle vittime ed alle loro famiglie", ha detto il presidente Arno Kompatscher, che si è recato sul luogo dell'incidente. "Faremo tutto il possibile per fornire la migliore assistenza e supporto possibile". Importante la quantità di mezzi e di forze in azione per gestire l'emergenza: 17 ambulanze della Croce bianca provenienti dalla Valle Aurina, da Brunico, Rio Pusteria, Vipiteno e Bolzano.

 

Sono intervenuti 8 medici della medicina di emergenza dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, provenienti da Brunico, San Candido, Vipiteno e Bolzano compreso personale medico dell’Aiut alpin e del Corpo permanente dei Vigili del fuoco. Operativi 50 sanitari della Croce bianca, 8 persone appartenenti alla squadra di pronto intervento per l'elevato numero di feriti della Croce bianca e la squadra di pronto intervento della Croce rossa, 11 psicologi dell’emergenza della Croce bianca e 3 dell’azienda sanitaria. Sono intervenuti inoltre il servizio di sussistenza della Croce bianca e l’elicottero di soccorso dell’Aiut alpin Dolomites, il Soccorso alpino di San Giovanni in Valle Aurina, i carabinieri e, con 60 persone, i vigili del fuoco volontari di Lutago, San Giovanni e Cadipietra.

 

L’assistenza alle persone illese ma coinvolte è stata garantita da personale del supporto umano nell’emergenza e dagli psicologi dell'emergenza. Le unità per far fronte all’emergenza sono state sostenute da addetti all’assistenza post-emergenza. Le vittime (tre donne e tre uomini dai 20 ai 25 anni) sono tutte di nazionalità tedesca, quattro della Renania settentrionale-Vestfalia e altre due di Colonia.


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