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Tragedia in Valle Aurina, sette morti. L'investitore: ''Vorrei essere al loro posto''. Interviene la ministra dell'Interno: ''Insopportabile costo umano e sociale"

Ieri la settimana vittima. Julia Sophie Hein, 21 anni, che proprio la sera dell'incidente era stata portata in gravi condizioni all’ospedale di Innsbruck. Stefan Lechner, l'automobilista 27enne che ha provocato l'incidente, è stato portato in carcere

Pubblicato il - 07 January 2020 - 09:26

BOLZANO. “Vorrei essere al loro posto di quei ragazzi”. Stefan Lechner, l'automobilista 27enne che ha provocato sabato sera il drammatico incidente a Lutago in valle Aurina è stato portato in carcere. E' sotto choc e deve rispondere del reato di omicidio stradale e lesioni.

 

Il ragazzo, sotto l'effetto dell'alcol, sabato notte si è messo alla guida per raggiungere la fidanzata. Stava andando ad una velocità molto elevata quando ha investito una comitiva di giovani che avevano appena terminato la serata ed era scesi dal pullman per recarsi in hotel. Sei di loro sono morti: Rita Felicitas Vetter, Julius Valentiin Uhlig, Katarina Majic, Julian Vlam, Rita Bennecke e Philipp Schulte.

 

A loro, ieri, purtroppo, si è aggiunta anche Julia Sophie Hein, 21 anni, che proprio la sera dell'incidente era stata portata in gravi condizioni all’ospedale di Innsbruck. (QUI L'ARTICOLO)

 

I primi controlli sul tasso alcolemico del classe 1992 hanno evidenziato valori di 1,97 grammi di alcol/litro, quattro volte oltre i limiti di legge. E tra le cause dell'incidente ci sarebbe anche una guida spericolata, oltre il limite di 50 km/h in quella zona, per falciare 17 persone . All’avvocato avrebbe detto di non essersi reso conto di aver bevuto così tanto.


Dopo l'intervento dei giorni scorsi della cancelliera Merkel (QUI L'ARTICOLO), a parlare sulla vicenda anche la ministra dell'Interno Luciana Lamorgerse. “È davvero insopportabile il costo umano e sociale provocato dalle tante giovani vite perse sulle nostre strade urbane ed extra urbane a causa della velocità eccessiva, della distrazione e delle condizioni psico-fisiche di chi si mette alla guida”, ha detto la ministra anche in relazione ai tragici incidenti in cui sono morti sette ragazzi tedeschi in Valle Aurina e due donne a Senigallia. 

“Sul fronte della sicurezza stradale e della salvaguardia della vita dei pedoni ed in generale degli utenti “deboli” della strada - ha aggiunto la responsabile del Viminale - occorre continuare ad agire con costanza e con severità sul piano dei controlli e della repressione delle violazioni del codice della strada, rafforzando la presenza e l'attività delle Forze di polizia e delle Polizie locali, eventualmente prevedendo un inasprimento delle sanzioni accessorie attualmente previste”.

 

“Tuttavia - ha proseguito il ministro - occorre fare di più sul piano della prevenzione: per questo, insieme alle altre istituzioni interessate e con il coinvolgimento delle amministrazioni locali, mi farò promotrice di un tavolo di coordinamento per una campagna informativa straordinaria, rivolta innanzitutto alle giovani generazioni, sui rischi legati alla violazione delle regole della circolazione stradale e in particolare di quelle previste sul divieto di guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti”.

 

La ministra conclude chiedendo di aver “chiesto a tutti i prefetti di realizzare, con l'ausilio degli Osservatori sulla incidentalità stradale, un monitoraggio periodico sulle cause e sulle dinamiche più ricorrenti dei sinistri anche al fine di orientare in maniera specifica iniziative da svolgere sui territori”.

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