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Tragedia in valle Aurina, il 27enne resta in carcere: ''Lacrime, tremiti e difficoltà a respirare. E' molto provato''

Il giovane, che viene trattato con calmanti e viene sorvegliato 24 ore su 24, resta in carcere. Non sono stati chiesti gli arresti domiciliari in quanto il 27enne è provato e fragile, la difesa ritiene che la sua incolumità sia più garantita nella Casa circondariale

Pubblicato il - 08 gennaio 2020 - 15:35

BOLZANO. Un interrogatorio interrotto più volte dalle lacrime. Il 27enne Stefan Lechner è accusato di omicidio stradale e lesioni personali gravissime, un quadro aggravato dall'uso di alcol e dal numero del vittime.

 

Il conducente che nella notte tra sabato 5 e domenica 6 gennaio è piombato in auto su una comitiva di giovani tedeschi è stato ascoltato questa mattina in Procura a Bolzano. 

 

Il giovane, che viene trattato con calmanti e viene sorvegliato 24 ore su 24, resta in carcere. Non sono stati chiesti gli arresti domiciliari in quanto il 27enne è provato e fragile, la difesa ritiene che la sua incolumità sia più garantita nella Casa circondariale.

 

"E' stato in grado di iniziare l'interrogatorio tra lacrime, tremiti e difficoltà a respirare” hanno spiegato i legali, Alessandro Tonon e Roberto Valenti. Però poi non è più riuscito a continuare.

 

L'auto guidata da Stefan Lechner era piombata sulla comitiva che stava attraversando la strada dopo essere scesa dal bus: sei persone erano morte sul colpo (Qui articolo), mentre ieri il  mentre ieri si era aggiunta una settima vittima (Qui articolo).

 

I dati accertati subito dopo l'incidente è che il 27enne fosse al volante in forte stato di ebbrezza, un tasso di 1,97, quattro volte oltre il limite. Ora gli inquirenti sono all'opera per completare la ricostruzione della dinamica e verificare la velocità del veicolo. Le testimonianze riferiscono che l'andatura fosse sostenuta, superiore al limite dei 50 km/h previsti in quel tratto della strada statale della valle Aurina.

 

Inizialmente portato in psichiatria (Qui articolo), Lechner è stato nel frattempo tradotto al carcere di Bolzano. Sono ancora due le persone ricoverate in ospedale in terapia intensiva.

 

Un paziente all'ospedale di Bolzano ancora in condizioni critiche e un altro in condizioni stabili a Brunico. Sono poi 4 i pazienti ricoverate, con ferite più lievi, e in miglioramento tra i nosocomi di InnsbruckBrunico e Bressanone

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