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Tragedia in valle Aurina, un paziente è ancora grave in ospedale, mentre un'altra persona è stabile

Nei prossimi giorni è comunque previsto il loro trasferimento in Germania e sono in corso i preparativi affidati al Servizio aziendale di urgenza e emergenza medica dell'azienda sanitaria altoatesina in collaborazione con la Croce bianca

Pubblicato il - 16 gennaio 2020 - 12:39

BOLZANO. Due pazienti sono ancora molto gravi e proseguono le cure mediche intensive negli ospedali di Bolzano e Brunico.

 

Nei prossimi giorni è comunque previsto il loro trasferimento in Germania e sono in corso i preparativi affidati al Servizio aziendale di urgenza e emergenza medica dell'azienda sanitaria altoatesina in collaborazione con la Croce bianca.

 

Le condizioni del paziente in cura all'ospedale di Bolzano restano ancora molto critiche, il trasferimento all'aeroporto verrà effettuato con un'ambulanza per il trasporto di pazienti in terapia intensiva.

 

La persona ricoverata a Brunico è stabile e verrà portata all'aeroporto accompagnata da un medico. 

 

Negli scorsi giorni, invece, erano tornate in Germania le salme delle sette persone morte nell'incidente dopo il nulla osta della Procura di Bolzano, quindi altri erano riusciti a rientrare a casa, mentre il 27enne Stefan Lechner, accusato di omicidio stradale e lesioni personali gravissime aggravato dall'uso di alcol e dal numero del vittime, è in carcere a Bolzano (Qui articolo). 

 

La tragica vicenda risale alla notte tra sabato 4 e domenica 5 gennaio scorso, quando l'auto guidata da Lechner era piombata sulla comitiva che stava attraversando la strada dopo essere scesa dal bus: 17 persone coinvolte, sei delle erano morte sul colpo (Qui articolo), alle quali si era aggiunta una settima vittima (Qui articolo).

 

I dati accertati subito dopo l'incidente è che il 27enne fosse al volante in forte stato di ebbrezza, un tasso di 1,97, quattro volte oltre il limite. Ora gli inquirenti sono all'opera per completare la ricostruzione della dinamica e verificare la velocità del veicolo attraverso una perizia tecnica. Le testimonianze riferiscono che l'andatura fosse sostenuta, superiore al limite dei 50 km/h previsti in quel tratto della strada statale della valle Aurina.

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