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Al via il processo a Marco Manfrini, l'uomo accusato di aver picchiato a morte la moglie Eleonora Perraro. Rischia l'ergastolo

Comincia martedì 2 febbraio il processo a Marco Manfrini, l'uomo accusato di aver ucciso nella notte tra il 4 e il 5 settembre 2019 la moglie Eleonora Perraro. L'accusa è di omicidio volontario aggravato, la pena proposta l'ergastolo. Per la prima volta a sostenere l'accusa ci sarà il Centro antiviolenza

Pubblicato il - 02 febbraio 2021 - 08:33

TRENTO. Prenderà avvio nella mattinata di martedì 2 febbraio il processo a Marco Manfrini, il roveretano accusato di aver picchiato e poi strangolato a morte la moglie Eleonora Perraro tra il 4 e il 5 settembre 2019 al bar Sesto grado di Nago. La corte d'assise di Trento dovrà decidere la sorte dell'uomo, che da parte sua continua a negare ogni coinvolgimento e ad affermare che di quella terribile notte non ricorda nulla.

 

L'accusa, come detto, è di omicidio volontario aggravato. Manfrini, ridotto ai domiciliari a causa dello scoppio della pandemia, respinge ogni accusa al mittente. Il maggior rischio, per lui, è la condanna all'ergastolo, che l'accusa richiede a gran voce. A sostenere i familiari di Perraro, grande novità di questo processo, ci sarà anche il Centro antiviolenza.

 

Questo elemento dà la cifra dell'importanza del processo, non solo per il sostegno a chi ha perso una familiare ma anche per la lotta al fenomeno del femminicidio, che anche nel piccolo e tranquillo Trentino continua a ripetersi con inquietante frequenza. Il 2020, infatti, se n'è andato con l'uccisione di Agitu Ideo Gudeta, uccisa presumibilmente da un collaboratore (che da parte sua ha confessato).

 

Scongiurato il rito abbreviato, con cui Manfrini avrebbe potuto evitare l'ergastolo, a fare luce sul fatto sarà la corte d'assise del capoluogo. A difendere il marito l'avvocata Elena Cainelli, Fabrizio de Angelis il pm che sostiene l'accusa. Secondo la sua ricostruzione, basata sull'autopsia e l'analisi dei reperti da parte del Ris, l'omicidio, consumato mentre sul luogo c'era solo la coppia, sarebbe stato l'esito di una lite tra i due coniugi, con Manfrini che avrebbe colpito Perraro più volte per poi soffocarla.

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