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Processo femminicidio Perraro, salta l'udienza per uno sciopero. La sorella: ''I tempi si allungano ma non ci scoraggiamo''

Era attesa per il 30 marzo la nuova udienza del processo per la brutale uccisione di Eleonora Perraro ma dovrebbe slittare perché è stato indetto uno sciopero. Erika: ''L’avvocata della difesa del signor Manfrini aderirà. In tanti mi chiedono come faccio a sopportare tempi così lunghi. La risposta è sempre quella: Eleonora non c’è più, è stata strappata alla vita in maniera atroce, maligna e dolorosa. Non tornerà ma noi non smetteremo mai di cercare la verità''

Di Luca Pianesi - 18 marzo 2021 - 16:12

TRENTO. Ancora un rinvio, questa volta per uno sciopero e così la giustizia va in stand-by e tutto si sposta ancora più in là. Era attesa per il 30 marzo la nuova udienza del processo per la brutale uccisione di Eleonora Perraro, la giovane assassinata ai primi di settembre del 2019 nel giardino del locale Sesto Grado, di Nago. Un unico imputato, il marito di Eleonora, Marco Manfriniaccusato di un omicidio efferato, terribile, tra percosse, strangolamento morsi. Da allora sono passati quasi 20 mesi ma ancora il processo è alle battute iniziali con familiari, amici, conoscenti della giovane vittima che attendono giustizia e soffrono quotidianamente il dolore della perdita e di chi è costretto a rievocare quel tragico evento ad ogni udienza, ad ogni nuovo interrogatorio e confronto processuale e non. 

 

Ecco che allora ogni ritardo, ogni inciampo in quelle che sono delle vere e proprie Odissee processuali, provoca pesanti contraccolpi e tanta, troppa, fatica in chi è coinvolto. La decisione della Giunta dell'Unione delle Camere penali ha proclamato in questi giorni l'astensione dei penalisti dalle udienze per i giorni 29, 30 e 31 marzo, per protesta contro il malfunzionamento del portale del processo penale telematico. E l'avvocata della difesa dell'indagato Mafrini ha annunciato che aderirà a questo sciopero come spiega Erika Perraro, la sorella di Eleonora, che il 30 doveva salire sul banco dei testimoni.

 

''Questo comporta un ulteriore slittamento del processo - spiega la giovane - per cui nei prossimi giorni i giudici dovranno procedere ad una ricalendarizzazione delle due udienze previste per il 30 marzo e il 26 aprile. Gli accertamenti sul luogo del delitto, sugli oggetti e soprattutto sulla dentiera hanno richiesto molti mesi, li abbiamo sopportati nonostante la sofferenza. Il Covid ha avuto conseguenze sia sulla misura cautelare, il diritto alla salute è giustamente costituzionalmente tutelato, sia anche sulla data di inizio del processo. Anche questo è stato “incassato” anche se non posso dire che siano stati periodo facili''.

 

''Ora - prosegue Perrraro - di fronte a quest’ulteriore rinvio per l’adesione allo sciopero, siamo consci che i tempi si allungheranno ulteriormente. Lo sciopero è un diritto. Ed è un diritto il potervi aderire. A riguardo non posso assolutamente dire nulla. I diritti vanno rispettati, sempre. La notizia non posso dire che ci abbia fatto piacere ma questo non porterà ad uno scoraggiamento. Non piegherà nessuno. Ogni cosa avrà il suo momento. Così, di conseguenza diretta, anche la giustizia. In tanti - completa la giovane sorella di Eleonora - mi chiedono come faccio a sopportare tempi così lunghi. La risposta è sempre quella: Eleonora non c’è più, è stata strappata alla vita in maniera atroce, maligna e dolorosa. Non tornerà. Mai. Al contrario la verità arriverà e io come la mia famiglia fino a quel momento non verremo meno alla nostra lotta e alla nostra causa. Certo non si può dire che certe notizie lascino indifferenti, ma è solo questione di pochi istanti. Subito rialziamo tutti la testa e andiamo avanti. Bisognerà aspettare qualche mese in più? Va bene. Così sia. Personalmente nessuno sarà mai in grado di farmi smettere di credere nella giustizia. Una serie di sfortunate circostanze e uno sciopero penale (cui i nostri avvocati, tengo sottolineare, non avevano intenzione di aderire) in coincidenza di un’importante udienza rappresentano lungaggini che non sono colpa di alcuno.. Non sarà marzo? Sarà aprile o maggio o giugno. Il tempo è relativo''.

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