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Caso Pedri, i legali del primario Tateo: ''Campagna mediatica di inusitata forza diffamatoria basata su illazioni, menzogne e strumentalizzazioni''

Gli avvocati Vincenzo Ferrante e Salvatore Scuto intervengono in difesa del primario di ginecologia ed ostetricia del Santa Chiara da pochi giorni allontanato dall'unità operativa: ''Nulla è stato mai contestato al dottor Tateo, né dall’autorità inquirente, né dal proprio datore di lavoro''. E aggiungono che si sta dando una ''rappresentazione falsa, unilaterale e spesso demonizzante della persona coinvolta''

Di Luca Pianesi - 16 luglio 2021 - 11:02

TRENTO. ''Il dottor Saverio Tateo è vittima di una campagna mediatica di inusitata forza diffamatoria che, sulla base di illazioni menzogne e strumentalizzazioni, ha inteso ed intende mettere in relazione la dolorosa vicenda della scomparsa della dottoressa Sara Pedri con il ruolo e la funzione rivestita dal dottor Tateo in qualità di Direttore dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Trento. Un circuito mediatico che sembra proprio teso a ricercare una sponda giudiziaria al fine di replicare, ancora una volta, quel circolo vizioso destinato a consumare l’indebita sostituzione del giudizio mediatico a quello dei Tribunali, sulla base di una rappresentazione falsa, unilaterale e spesso demonizzante della persona coinvolta''. Questa la posizione degli avvocati Vincenzo Ferrante e Salvatore Scuto che intervengono in difesa del primario di ginecologia ed ostetricia del Santa Chiara Saverio Tateo da pochi giorni allontanato dall'unità operativa che dirigeva e al centro, da qualche settimana, della vicenda legata alla scomparsa di Sara Pedri.

 

Un primario riconosciuto per le sue competenze mediche e la sua alta professionalità dal punto di vista tecnico ma che, stando a testimonianze e ricostruzioni avrebbe creato un clima decisamente poco sereno all'interno del proprio reparto. Negli anni sono stati in tantissimi ad andarsene, come risulta dalle risposte alle interrogazioni giunte in consiglio provinciale, e poi c'è stata la scomparsa della ginecologa Sara Pedri che ha fatto esplodere la vicenda. Si sono aperte indagini interne all'Apss ed esterne della magistratura e per la prima volta a Trento sono arrivati gli ispettori ministeriali al Santa Chiara.

 

''Il dott. Tateo - spiegano i due legali - sino ad oggi, ha evitato ogni esposizione mediatica nell’intento di non interferire con le attività di indagine e accertamento compiute sia dall’Autorità Giudiziaria sia dalla Direzione Generale dell’Ospedale. Egli, però, ha prontamente fornito ogni elemento in suo possesso all’Autorità Giudiziaria e ha prestato la massima collaborazione nei confronti della Direzione dell’Ospedale, al fine di fare chiarezza su quanto fosse eventualmente accaduto sul luogo di lavoro durante i pochi mesi in cui la dottoressa Pedri ha operato, in prova, presso il reparto da lui diretto; elementi che convergono tutti verso la radicale esclusione di qualsiasi nesso di causalità tra la scomparsa della dottoressa Pedri e l’attività e la funzione da egli svolta in qualità di Direttore dell’Unità Operativa''.

 

''A fronte di ciò abbiamo riscontrato, e riscontriamo a tutt’oggi, che continuano ad apparire dichiarazioni ed interviste sugli organi di stampa, intese indebitamente ad anticipare conclusioni ancora tutte da verificare - proseguono Ferrante e Scuto - posto che nulla è stato mai contestato al dottor Tateo, né dall’autorità inquirente, né dal proprio datore di lavoro. Si alimenta così un gravissimo fenomeno di naming and shaming cui è vittima il nostro assistito e contro il quale valuteremo ogni azione giudiziaria necessaria per la tutela della sua reputazione. Allo stesso modo tuteleremo l’opera svolta dal dottor Tateo in dieci anni di direzione del reparto nell’arco di una carriera trentennale, che lo ha visto operare in Italia e all’estero, sempre esclusivamente all’insegna della tutela della salute delle pazienti, assicurando quegli elevati standard di prestazione del servizio sanitario pubblico, che hanno fatto dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Trento un reparto di assoluta eccellenza in Italia''.

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