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| 08 nov 2021 | 16:53

Caso Pedri, licenziato l'ex primario Tateo. L'avvocato: ''Qui è come la caccia alle Streghe di Salem. Faremo opposizione davanti al giudice del Lavoro"

Il provvedimento arrivato dopo il via libera dato nelle scorse settimane dal Comitato dei Garanti. L'avvocato Ferrante: “La nostra posizione – ha spiegato a ildolomiti.it - è sempre stata chiara. In questa situazione la vittima è il dottor Tateo. Fra la caccia alle Streghe di Salem e la caccia al dottor Tateo ci sono più analogie che altro”

Caso Pedri, licenziato l'ex primario Tateo

TRENTO. L'ex primario del reparto di ginecologia dell'ospedale Santa Chiara, Saverio Tateo,  è stato licenziato. Il provvedimento sarebbe stato assunto nei giorni scorsi ed oggi l'Ufficio comunicazione dell'Apss ha spiegato telefonicamente a ilDolomiti.it che “l'Azienda non commenta”.

 

Si tratta di un provvedimento che era già nell'aria. In ottobre, infatti, il Comitato dei Garanti si era già espresso per il licenziamento (QUI L'ARTICOLOsul quale ora gli avvocati del dottor Saverio Tateo sono pronti a fare ricordo al Giudice del Lavoro.

 

“La lettera di licenziamento sarà per strada. Di certo non è che ci sia molto da sperare, l'indicazione della commissione è stata univoca” ci spiega il professor Vincenzo Ferrante, esperto in diritto del Lavoro e avvocato assieme Salvatore Scuto del foro di Milano, dell'ex primario di ginecologia.

 

L'avvocato Ferrante ha annunciato l'intenzione certa di fare “opposizione” al provvedimento. “La nostra posizione – ha spiegato a ildolomiti.it - è sempre stata chiara. In questa situazione la vittima è il dottor Tateo. Fra la caccia alle Streghe di Salem e la caccia al dottor Tateo ci sono più analogie che altro”.

 

Alle varie questioni e problematiche rivolte al dottor Tateo, ha spiegato l'avvocato, sono sempre state date delle spiegazioni puntuali. “Stiamo parlando di un reparto enorme. Il dottor Tateo – spiega Ferrante – ha visto pochissime volte la dottoressa Pedri nell'arco dei due mesi e mezzo tre che era presente. Non ci è stato contesto nulla di specifico”.

 

Vicende, ha spiegato l'avvocato Ferrante, già esaminate in passato dall'azienda. “Ci sono degli obiettivi che vengono fissati, dei parametri che vengono richiesti, si dice di incrementare il numero parti naturali e di ridurre i tempi di degenza. Questi obiettivi sono stati tutti centrati. Ai collaboratori di Tateo nessuno ha tolto nulla, anzi la retribuzione per il raggiungimento degli obiettivi veniva regolarmente corrisposta”.

 

L'intenzione da parte dei legali è quella di andare ora davanti al Giudice del Lavoro. “Quando si andrà davanti al giudice del lavoro di Trento – ha spiegato il professor Ferrante - l'azienda dovrà dare conto in modo puntuale di diversi aspetti. Lo dovrà fare l'azienda spiegando anche perché tutte le nostre difese sono state considerate alla stregua dell'acqua fresca”.

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