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''Ci ha preso in giro, qui Tonina non è più persona gradita'' la rabbia dei cittadini per la riapertura della discarica di Imer. Gobber: ''Stop immediato ai conferimenti"

"I conferimenti alla discarica ai Masi di Imer devono cessare immediatamente" ha spiegato Gianni Gobber del comitato spontaneo "Famiglie dei Masi di Imer". Nei giorni scorsi il comandante dei vigili del fuoco ha deciso di dimettersi dopo alcune voci che avevano collegato un nuovo finanziamento per il completamento della caserma a fronte della riapertura della discarica di Imer. "Non posso accettare o pensare di ‘barattare’ la salute della nostra comunità" ha scritto in una lettera

Di Giuseppe Fin - 28 novembre 2021 - 21:26

IMER. “E' ora di finirla con questo tira e molla che continua ad esserci. I conferimenti alla discarsica ai Masi di Imer devono cessare immediatamente”. Non usa mezzi termini Gianni Gobber del comitato spontaneo "Famiglie dei Masi di Imer". Ha la voce arrabbiata, delusa, ma allo stesso tempo combattiva. Lui la storia di questa discarica la conosce molto bene, è la storia di una sorta di tradimento delle istituzioni e della politica nei confronti dei cittadini.

 

E mai come in questi giorni la rabbia di quest'ultimi si fa sentire dopo l'incontro che si è tenuto in Provincia tra il presidente Maurizio Fugatti, il vicepresidente e assessore all'ambiente Mario Tonina, il sindaco di Imer Antonio Loss e l'assessore comunale all'ambiente Sara Rigoni. Un confronto per discutere della delibera, approvata all'unanimità dal Consiglio comunale a inizio settimana, in cui sono contenute le richieste relative alla gestione attuale e alla futura chiusura della discarica di Imer.

 

Nel corso dell'incontro Fugatti avrebbe confermato il proprio impegno a dare corso a quanto richiesto dal Consiglio comunale. La Provincia si impegna quindi a ridurre la quantità complessiva di metri cubi da conferire alla discarica (8.000 e non più 16.000), a concludere i conferimenti entro la fine del prossimo mese di giugno, a inserire risorse certe destinate alla copertura finale della discarica, a effettuare una progettazione condivisa con tempi certi per la rinaturalizzazione del primo lotto e di quello attuale, a realizzare controlli ambientali e a comunicarne puntualmente gli esiti. (Qui l'intervento dei gruppi di minoranza dei Comuni interessati Imèr, Mezzano e Primiero San Martino di Castrozza contro la riapertura)

 

A margine dell'incontro, poi, il presidente della Provincia ha confermato al sindaco, come a suo tempo annunciato, che l'amministrazione provinciale stanzierà 410 mila euro per il completamento della Caserma dei Vigili del fuoco volontari di Imer. Un messaggio, questo, che per alcuni è stato letto come una sorta di baratto ma che non è per nulla piaciuto al comandante dei vigili del fuoco di Imer che ha quindi deciso di dimettersi immediatamente. Attraverso una lettera il comandante scrive che “Nelle varie riunioni ed incontri tra direttivo e Amministrazione comunale era stato concordato verbalmente che entro il mese di novembre 2021 sarebbe stata agibile ed utilizzabile la parte di autorimessa della nuova caserma per il trasferimento quantomeno dello spogliatoio, viste le condizioni del magazzino provvisorio utilizzato”. Non essendo riuscito a portare a termine questo obiettivo il comandante ha deciso di comunicare le proprie dimissioni. “Tale decisione è stata ulteriormente rafforzata dalle recenti notizie riportate dai giornali che collegano un nuovo finanziamento per il completamento della caserma a fronte della riapertura della discarica di Imer. Per questo mi sento profondamente amareggiato e da parte mia non posso accettare o pensare di ‘barattare’ la salute della nostra comunità e le varie problematiche derivanti dalla riapertura della discarica con un finanziamento per un’opera che dovrebbe essere in qualunque caso prioritaria per un comune”.

 

“Da parte nostra – ha spiegato Gobber – va tutta la solidarietà al comandante. Quello che continuiamo a chiedere è la sospensione immediata dei conferimenti. Ci sono tantissimi motivi per la rabbia che abbiamo addosso. Ci sono persone che abitano a un centinaio di metri da questa discarica e non aprono nemmeno più le tapparelle e nemmeno possono coltivare dell'insalata. Ogni mattina vediamo mamme con gli occhi lucidi”.

 

Parole dure quelle dell'appartenente del Comitato nei confronti soprattutto nei confronti del vicepresidente Mario Tonina. “Visto come si è comportato con noi – ci dice – non è più uomo gradito da queste parti. Ha preso in giro noi e i sindaci certificando che le delibere dei consigli comunali sono carta straccia”. “I cittadini dei Masi – ha concluso – che da cinque mesi si stanno battendo da soli sono riusciti a raccogliere 3 mila firme. Tonina alle scorse elezioni provinciali ha raccolto 2507 voti di cui 500 è venuto a prenderli da noi”.

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