Coronavirus, focolaio all'ospedale di Auronzo. I Nas analizzano le liste di vaccinazione per scovare i ''furbetti''
I carabinieri del Nas di Treviso sono stati all'Ulss 1 Dolomiti di Belluno e acquisito l'elenco dei vaccinati dall'inizio della campagna. In questo modo si vuol verificare se esitano o meno "furbetti" del vaccino, amici o parenti

AURONZO. ''Attualmente, 9 pazienti sono risultati positivi. Di questi due ospiti paucisintomatici sono stati trasferiti uno in area non critica e uno in ospedale di comunità covid di Belluno. Gli altri 7 pazienti sono asintomatici''. Questo riporta ufficialmente l'Ulss 1 Dolomiti per quanto riguarda il focolaio scoppiato all'interno del nosocomio di Auronzo di Cadore.
Si tratta di più della metà dei pazienti visto che nella struttura sono ricoverati un totale di 16 accolti dalla struttura, risultati positivi al virus. E poi ci sono gli operatori sanitari: ''Tra il personale, nelle consuete attività di screening previste ogni 21 giorni, il 29 marzo sono risultati positivi 2 Operatori socio sanitari. Il restante personale è risultato negativo''.
Stando a quanto riporta il Gazzettino il contagio potrebbe essere partito da operatori no vax in particolare i due Oss trovati positivi risulterebbero tra i non vaccinati. Intanto sono in corso accertamenti come accertamenti sono avvenuti per quanto riguarda le liste di vaccinazione.
I carabinieri del Nas di Treviso sono stati all'Ulss 1 Dolomiti di Belluno e acquisito l'elenco dei vaccinati dall'inizio della campagna. In questo modo si vuol verificare se esitano o meno "furbetti" del vaccino, amici o parenti di qualcuno immunizzati anzitempo mentre ci sono ancora tantissime persone considerate ''categorie a rischio'' che attendono il proprio turno. Una serie di controlli che stanno avvenendo in tutta Italia.


















