Coronavirus, focolaio nel feltrino: tamponi di controllo dopo il torneo di calcetto e la partita della nazionale
Sono 12 i casi di Coronavirus registrati nel feltrino tra mercoledì e giovedì dall'Ulss 1 Dolomiti: “Sei positività sono riconducibili a contatti avvenuti a una festa di compleanno, alla partecipazione come pubblico alla Pedavena Cup di calcio a 5 e alla successiva visione di Italia-Austria”

FELTRE. L'andamento epidemiologico in Italia è da settimane in netto miglioramento, ma sebbene i casi siano ormai relativamente pochi a livello nazionale, il Covid è ancora presente e pronto a tornare a circolare. Ed è proprio questo che è successo negli scorsi giorni nel feltrino dove, tra una festa di compleanno, un torneo di calcetto e la partita della nazionale, è stato registrato un focolaio con 12 positivi.
“Nelle giornate 30 giugno e 1 luglio – comunica infatti in una nota l'Ulss 1 Dolomiti – sono giunte all'attenzione del Dipartimento di prevenzione 12 nuove positività complessive”. Di queste, spiega l'Azienda sanitaria, 6 sarebbero tutte relative a 20enni e riconducibili a una festa di compleanno, alla partecipazione come pubblico al torneo di calcio a 5 Pedavena Cup e alla successiva visione su un maxi-schermo di Italia-Austria. Dopo la partita poi, i ragazzi sarebbero andati a festeggiare in una birreria e in altri locali dell'area feltrina.
Negli scorsi giorni sono stati una cinquantina i contatti dei soggetti positivi inviati al Covid point di Anzù, rimasto aperto con orario prolungato nella giornata di ieri, sabato 3 luglio. “Questo focolaio epidemico che si accompagna ad altre positività emergenti nel nostro territorio attesta, purtroppo, che l'epidemia Covid non è conclusa – spiega Sandro Cinquetti, direttore del Dipartimento prevenzione dell'Ulss 1 – e che richiede ancora grande impegno al servizio sanitario (per la diagnostica, per il tracciamento e per le vaccinazioni) e ai cittadini (che devono mettere in atto i comportamento di sicurezza”. Tutte le positività, assicura Cinquetti: “Andranno a sequenziamento per cercare l'eventuale presenza di varianti”.
“Questo evento pandemico conferma l'assoluta necessità di aumentare la copertura vaccinale del nostro territorio – commenta la Direttrice generale Maria Grazia Carraro – attualmente hanno eseguito almeno una dose di vaccino circa il 60% delle persone chiamate a vaccinazione. Mancano all'appello 4 persone su 10. Abbiamo tutti gli spazi di prenotazione aperti, abbiamo centri vaccinali pienamente funzionanti: lancio un forte appello per l'adesione a questa campagna vaccinale, sia per garantire la stagione estiva ormai partita, sia in vista della prossima stagione invernale”.


















