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Coronavirus, Fugatti conferma: ''Il Trentino è arancione. Pensare che eravamo fuori dalla tempesta ma l'Rt è sopra l'1''. Ecco come cambiano le regole da lunedì

Il cambio di colorazione questa volta non favorisce il Trentino, che si vede costretto a un passo indietro alle vacanze di Natale. Bar e ristoranti funzioneranno solo con l'asporto, ferme le attività sportive e spostamenti consentiti solo nel proprio Comune. Qui le regole per le prossime settimane

Di M.Sartori e Luca Pianesi - 12 febbraio 2021 - 18:29

TRENTO. Si entra in zona arancione e si inaspriscono le misure di sicurezza. Dopo più di un mese di zona gialla il Trentino si vede costretto a fare un passo indietro mentre gran parte delle altre Regioni italiane migliorano. Un brutto colpo, soprattutto per gli impianti di risalita, che erano a un passo dalla riapertura, ma con questo cambiamento dovranno aspettare almeno un paio di settimane prima di ricominciare.

 

Un paio di settimane che a questo punto rischiano di mettere una pietra tombale sulla stagione invernale visto che questa pareva davvero l'ultima chiamata possibile per il mondo della montagna (mettere in moto tutto per partire a marzo e stare aperti per un pugno di settimane rischia di causare più danni, anche economici, che altro). D'altronde, mentre la scorsa settimana c'era chi titolava sulla ''zona bianca'' per il Trentino l’incidenza di contagio è tra le più alte d'Italia e supera la soglia di 250 casi per 100.000 abitanti cosa che avviene solo in tre casi: Bolzano (770,12 per 100.000 abitanti), Trento (254,85 per 100.000 abitanti) e Umbria (283,28 per 100.000 abitanti).

 

''Non abbiamo avuto comunicazioni ufficiali - ha commentato Fugatti - anche se ormai la notizia è trapelata dall'Iss e il Trentino è stato classificato in zona arancione. Le motivazioni sono da ritrovare sul fatto che l'Rt è classificato al rialzo per il nostro territorio e il dato ufficiale parla di 1,2 e questo è il motivo che ha portato il ministero a classificarci in zona arancione. I 21 parametri hanno una decisione quasi matematica. L'Rt è un valore centrale nella classificazione dei parametri. Sapendo che soprattutto sulle ospedalizzazioni che di contagio siamo stati in situazione oggettivamente molto più pesante e siamo rimasti in zona gialla, oggi le ospedalizzazioni sono al 27% mentre siamo stati anche al 60% e sulle terapie intensive siamo anche stati al 50,55% e ora siamo appena sopra il 30%. Però in quel periodo l'Rt ci aveva permesso di restare in zona gialla. Oggi è superiore all'1 e siamo in zona arancione''. 

 

''Capisco la delusione perché ora che la nave era uscita dalla tempesta - ha concluso il presidente - siamo finiti in zona arancione. Ecco non c'è il sole ma la situazione è migliore rispetto a un po' di tempo fa''. Poi Fugatti ha spiegato che il Trentino farà entrare in vigore le nuove misure da lunedì. Una mossa apparentemente forte ma in realtà è così per tutta Italia. Il cambio delle regole avviene per tutti da lunedì.

 

Bar, ristoranti ed esercizi commerciali

 

In zona arancione è vietato il consumo di cibi e bevande all’interno delle strutture di ristorazione (bar, ristoranti, pasticcerie…). L’accesso sarà consentito solo per il tempo necessario a ritirare i propri ordini. È permesso infatti il servizio di asporto, che dalle 5 alle 18 non avrà restrizioni, mentre dalle 18 alle 22 sarà vietato a tutti i soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina.

Non sono previste particolari restrizioni per i negozi. I soli requisiti obbligatori saranno il mantenimento delle distanze interpersonali di un metro all’interno degli esercizi commerciali, gli ingressi dilazionati, l’igiene ambientale almeno due volte al giorno e il ricambio d’aria. I negozi all’interno dei centri commerciali dovranno chiudere nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

 

Musei, attività culturali, eventi cerimonie e riunioni

 

Tutti i musei e le attività culturali verranno chiusi ad eccezione di biblioteche e archivi, che potranno offrire i relativi servizi su prenotazione.

Saranno vietati gli spettacoli in presenza di pubblico, mentre resta aperta la possibilità di organizzare rappresentazioni da trasmettere in streaming. Il pubblico sarà consentito solo nelle trasmissioni televisive previo rispetto delle misure di sicurezza.

Si potranno svolgere cerimonie religiose con la partecipazione di persone, comprese tumulazioni e sepolture.

 

Scuola

 

Non dovrebbe cambiare nulla per gli studenti, la didattica dovrebbe rimanere in presenza per il 50%.

 

Sport

 

Sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali. Fanno eccezione solo le attività riabilitative o terapeutiche e gli allenamenti di atleti professionisti e non che dovranno partecipare a competizioni ed eventi di rilevanza nazionale.

Gli sport di contatto sono sospesi, sia allenamenti che gare a livello amatoriale. È consentito solamente svolgere attività all’aperto e a livello individuale.

 

Spostamenti

 

In zona arancione tra le 5 e le 22 sarà consentito spostarsi all’interno del proprio Comune. Spostamenti verso altri Comuni sono consentiti solamente per comprovate esigenze lavorative, di salute o per particolari necessità. Questi motivi dovranno essere dichiarati nell’apposita autocertificazione da esibire in caso di controllo. Fanno eccezione i Comuni che hanno fino a 5mila abitanti. In questi casi tra le 5 e le 22 è consentito spostarsi in un raggio di 30 chilometri dai confini del proprio Comune.

Rimane in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5. Durante questo lasso di tempo ogni spostamento dovrà essere giustificato da motivi di lavoro, salute o estrema necessità.

Le visite ad amici e parenti sono consentite, ma solo una al giorno e all’interno della fascia oraria compresa tra le 5 e le 22. A spostarsi verso un’altra abitazione privata potranno essere soltanto due persone. Non vengono conteggiati i conviventi minori di 14 anni e gli individui disabili o non autosufficienti.

 

Animali domestici

 

Sarà sempre possibile uscire con il proprio animale per soddisfarne le esigenze fisiologiche. Tuttavia si ricorda di non creare assembramenti e mantenere la distanza interpersonale di un metro dalle altre persone.

 

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