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Coronavirus, il giallo dell’Rt trentino: nel monitoraggio è sopra l’1 ma per Iss e Fugatti non conta. Il Veneto invece chiede di diventare arancione anche se l’Rt è sotto la soglia

Fugatti esulta: “Grazie ad un Rt sotto l’1 il Trentino rimane in zona gialla”, ma in conferenza stampa deve spiegare. Nel monitoraggio settimanale dell’Iss l’Rt del Trentino è indicato all’1.01. Nel frattempo Luca Zaia, nonostante un Rt di 0.96, ha chiesto e ottenuto di finire in zona arancione

Di Tiziano Grottolo - 16 gennaio 2021 - 17:59

TRENTO. Senza aspettare la pubblicazione del monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità il presidente della Pat Maurizio Fugatti ha pubblicato un post che in poco tempo ha ottenuto centinaia di condivisioni e migliaia di “mi piace” dove affermava: “Grazie ad un Rt sotto l’1 il Trentino rimane in zona gialla”. Eppure le cose non stanno proprio così tanto che a poche ore di distanza, in conferenza stampa, lo stesso Fugatti ha dovuto spiegare: “Il Trentino è stato classificato con un Rt 1.01, il livello per l’arancione è 1, però come la settimana scorsa l’Iss ha considerato l’1.01 come valore mediano poi ha preso i due estremi che vanno da 0.95 a 1.07”. In realtà, come riporta il monitoraggio, l’estremo è a 1.09 e non 1.07. “Tenuto in considerazione l’intervallo – sostiene Fugatti – il Trentino è rimasto zona gialla anche perché il rischio è tornato moderato”. Per la precisione la classificazione è moderata ad alto rischio di progressione a rischio alto”. Formula che bisticcia con l’italiano ma che lascia intendere come la situazione possa peggiorare in poco tempo.

 

 

Infatti, nella tabella che riguarda la probabilità di diffusione del virus, con i dati aggiornati al 13 gennaio relativi alla settimana dal primo al 10 gennaio: alla domanda “Rt puntuale sopra 1?” per il Trentino è spuntata la casella del “sì”. In secondo luogo la tabella che nel report riassume la stima dell’Rt puntuale per il Trentino indica il valore 1.01, compreso in un intervallo fra 0.95 e 1.09. Quindi solo per quanto riguarda il limite inferiore l’Rt Trentino si attesta sotto il valore di 1, mentre il valore medio tenuto in considerazione dall’Iss è di 1.01. Tornando alle parole di Fugatti si potrebbe dire che il Trentino è rimasto giallo, nonostante, un Rt puntuale superiore a 1.

 

 

Proviamo a fare un po’ di chiarezza, ogni Rt regionale è accompagnato da un intervallo che rappresenta una sorta di margine d’errore, così l’Iss prende in considerazione un valore mediano. In altre parole l’Rt del Trentino è compreso tra 0.95 e 1.09 però non è dato sapersi dove si trovi di preciso, potrebbe essere il valore più alto così come il valore inferiore. Di conseguenza minore sarà l’intervallo più precisa sarà la valutazione. Per esempio la Basilicata si muove in un intervallo molto ampio che va da 0.96 fino a 1.36, e questa imprecisione non è mai una buona cosa. Un esempio virtuoso è rappresentato dal Veneto con un Rt che va da 0.95 a 0.97. A proposito il presidente della Regione, Luca Zaia, nonostante un Rt di 0.96 ha chiesto e ottenuto di finire in zona arancione. Come si dice verba volant, scripta manent i dati riportati nel monitoraggio, per il Trentino, riportano un Rt all’1.01 che dovrebbe coincidere con la zona arancione ma è stato deciso che per questa volta va bene anche il limite inferiore, così la Pat resta gialla. Per la cronaca la stessa cortesia è stata riservata alla Toscana, il Friuli-Venezia Giulia invece con l’Rt a 0.94 (ma con altri parametri peggiori), finisce in zona arancione. 

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