Coronavirus, la Francia prolunga il lockdown: bar e ristoranti chiusi fino a metà febbraio. Non aprono gli impianti sciistici
Dopo essere uscita dal secondo lockdown del 2020 a causa dell'emergenza Covid-19, la Francia è entrata in una fase di parziale riapertura, tutto però bloccato almeno fino a fine gennaio per quelle attività che non sono state riaperte per fronteggiare la diffusione. "Anche se il virus circola leggermente meno che nella maggior parte dei paesi vicini la situazione non è tornata alla normalità e resta fragile"

PARIGI (Francia). Le attività attualmente bloccate in Francia restano chiuse almeno fino a fine gennaio. Questo l'annuncio del primo ministro francese, Jean Castex, nel corso di una conferenza stampa.
Il coprifuoco dalle 18 già in vigore in 15 dipartimenti viene esteso in altri 10 territori. Restano chiuse "fino a nuovo ordine" anche le frontiere con la Gran Bretagna. Restano chiusi bar, ristoranti, cinema, musei e palestre. Non riaprono nemmeno gli impianti sciistici.
Dopo essere uscita dal secondo lockdown del 2020 a causa dell'emergenza Covid-19, la Francia è entrata in una fase di parziale riapertura.
"Anche se il virus circola leggermente meno che nella maggior parte dei paesi vicini - spiega Castex - la situazione non è tornata alla normalità e resta fragile. Il livello dei contagi nel nostro paese resta elevato, anzi tende a aumentare dalla metà di dicembre".
I bar e ristoranti, chiusi da ottobre, potrebbero attendere anche oltre la fine di gennaio, la prospettiva di una riapertura sembra rinviata almeno fino a metà febbraio.
C'è inoltre preoccupazione per le varianti di coronavirus inglese e sudafricana che potrebbero essere più contagiose.














