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Coronavirus, ora il Trentino è primo in Italia per le vaccinazioni. Superati i problemi iniziali di caricamento dati, oggi altre 270 somministrazioni a personale sanitario

La Provincia autonoma di Trento sulle 4975 dosi consegnate ne ha somministrate il 45%. La fascia dai 50 ai 59 anni ha registrato 486 vaccinazioni e a seguire quella tra i 40 e i 49 anni con 397 vaccinazioni

Di G.Fin - 03 gennaio 2021 - 11:17

TRENTO. Dopo un disguido inziale derivante da alcuni problemi nel caricamento dei dati (Qui l'intervento del direttore dell'Apss Benetollo) oggi il Trentino sta registrando la migliore performance in Italia.

 

A dimostrarlo sono i dati aggiornati questa mattina (ore 9.14) sul sito del ministro della Salute e che mostrano come la Provincia autonoma di Trento sulle 4975 dosi consegnate per il 45% (2242) sono state somministrate.

Un risultato, questo, che supera la provincia di Bolzano ferma al 17,3% delle vaccinazioni e il Lazio che è al 36,6%

Per quanto riguarda il Trentino, inizialmente il conteggio era fermo a solamente 100 somministrazioni. Ne avevamo scritto (QUI L'ARTICOLO) riportando anche le parole del direttore dell'Apss che spiegava come vi fossero dei problemi di caricamento dei dati nella piattaforma. Problemi che, evidentemente, sono stati poi risolti.

 

Al momento, secondo sempre i dati contenuti della piattaforma che registra in tempo reale l'andamento delle vaccinazioni, sono 1603 le donne vaccinate e 639 gli uomini. E' bene chiarire che si tratta di personale sanitario, persone che lavorano negli ospedali, ospiti e operatori di Rsa. Categorie più a rischio e che per prime sono state indicate nella campagna di vaccinazione. 

 

Se guardiamo i dati che si riferiscono alle fasce di età possiamo vedere che la fascia dai 50 ai 59 anni ha registrato 486 vaccinazioni e a seguire quella tra i 40 e i 49 anni con 397 vaccinazioni, quella tra gli 80 e gli 89 anni 331.

Dopo la somministrazione delle prime cento dosi avvenute lo scarsa domenica, oggi in Trentino altri 270 vaccini saranno effettuati all'ambulatorio vaccinale Crosina Sartori di Trento, in particolare a medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e operatori sanitari del territorio.

 

Le vaccinazioni stanno proseguendo senza sosta anche nelle varie case di riposo presenti sul territorio. L'obiettivo espresso da Upipa, gestore di una quarantina di struttura in Trentino, è quello di arrivare a fine gennaio con la messa in sicurezza della maggior parte delle Rsa.

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