Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, si allarga il contagio da variante sudafricana in Tirolo. I casi salgono a 535. Il Land: "Dei pazienti si sono re-infettati"

E' allarme per la variante sudafricana in Tirolo, dove il Land ha annunciato la presenza di 535 casi tra confermati e non. Le autorità hanno comunicato anche di pazienti re-infettati, rassicurando però sulla leggerezza dei sintomi

Di Davide Leveghi - 18 February 2021 - 10:08

INNSBRUCK. Altri 9 casi sospetti e la conta tra confermati e non confermati sale a 535. C'è viva preoccupazione in Tirolo, dove la variante sudafricana sta circolando con sempre più vigore sul territorio del Land incastonato tra il confine del Brennero e la Baviera. La diffusione di questa mutazione del virus aveva non a caso spinto le autorità tirolesi e bavaresi a imporre il blocco dei trasporti, con tanto di code chilometriche di camion al valico tra Austria e Italia e decine di autotrasportatori costretti ad attendere al freddo di poter effettuare il test necessario per transitare nella Repubblica austriaca – il caso ha irritato non poco le autorità italiane.

 

“Da questa mattina (ci si riferisce alla mattina di mercoledì 17 febbraio, ndr) il Land Tirolo dispone di dati aggiornati sui casi confermati di mutazione del Coronavirus sudafricana sul nostro territorio, in collaborazione con i laboratori – hanno scritto in una nota – i campioni si riferiscono ad un periodo dal 23 dicembre 2020 al 15 febbraio 2021”.

 

Da tempo quindi la variante proveniente dal Paese più a sud del continente africano circolerebbe sul territorio tirolese. Ma di quanti casi si tratta? In totale, dice l'autorità del Land, i casi sia confermati che non sarebbero 535, di cui 9 sospetti solamente in questa fase. Le mutazioni confermate con un sequenziamento completo sono 201, 142 parzialmente sequenziati e con “un'alta probabilità di avere una mutazione dal Sud Africa”, 192 sospetti preselezionati. Di questi ultimi sospetti o parzialmente sequenziati, 135 sono positivi attivi separati e in quarantena.

 

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, circa il 60% dei 535 totali si troverebbe nel distretto di Schwaz, il 19% in quello di Kufstein, oltre il 10% in quello di Innsbruck e oltre il 5% nella città stessa di Innsbruck. Percentuali minori si trovano infine a Reutte (circa il 3%), oltre l'1% a Kitzbühel, poco più dell'1% a Imst e meno nell'1% a Landeck. Nel distretto di Lienz, invece, c'è stato un caso segnalato come sospetto e in via di sequenziamento.

 

“Indipendentemente da ciò – continuano nella nota – l'incidenza di 7 giorni in Tirolo è la seconda più bassa in tutto il Paese, pari a 77,5 su una media austriaca del 108,6”.

 

Di quali soggetti si tratta? Il Land Tirolo specifica che ci sarebbero 6 casi di re-infezione, cioè di soggetti che già hanno contratto il Coronavirus e si sono infettati nuovamente. “Secondo le informazioni attualmente disponibili, in tutti e 6 i casi, il decorso della seconda infezione è stato lieve – ha spiegato il capo della task force tirolese Elmar Rizzoli – a tal proposito ci appelliamo anche a tutti coloro che hanno già avuto un'infezione da Coronavirus affinché si attengano alle misure prescritte come il mantenimento della distanza, la protezione bocca-naso, l'utilizzo delle mascherine Ffp2 e l'adeguata igiene delle mani”.

 

Che la variante sudafricana potesse superare il confine e giungere anche in Italia era cosa scontata. Così almeno ha detto il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher, nella conferenza stampa in cui ha annunciato la presenza di questa mutazione sul territorio provinciale. “Era questione di tempo”, ha esordito, annunciando delle misure ad hoc per i Comuni colpiti (Rifiano, Merano, San Pancrazio in Val d'Ultimo e Moso in Passiria) poi inserite nell'ordinanza pubblicata nella serata di mercoledì 17 febbraio.

 

La notizia dell'individuazione di questa variante (per ora i casi confermati sono 6) in Alto Adige arriva dopo che nella scorse settimane era stata annunciata quella inglese. A riguardo la Provincia aveva deciso di disporre un lockdown severo. In Trentino, invece, solo nella serata di mercoledì 17 febbraio – in ritardo considerevole rispetto ad altri territori – si ha avuto riscontro di un rilievo di variante inglese in un paziente che avrebbe avuto una cena in Alto Adige.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 27 novembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
29 novembre - 13:35
Con una mail indirizzata “a tutto il personale provinciale (compresi direttori e dirigenti)” la Provincia cerca 120 volontari per seguire le [...]
Cronaca
29 novembre - 15:57
La storia ha velocemente fatto il giro del mondo: i clienti del pub sono all'interno della struttura da venerdì scorso (26 novembre) e solo oggi [...]
Società
29 novembre - 14:01
Dopo la recentissima nomina a Sparkling Wine Producer of the Year 2021 da parte di The Champagne&Sparkling Wine World Championships, Ferrari [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato