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Coronavirus, solo in tre regioni riaprono le scuole superiori: troppo alto il livello di contagi. A Trento e Bolzano sui banchi dal 7 gennaio

L'ultimo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri prevedeva il riapertura delle superiori in presenza l'11 gennaio ma saranno solo 3 le regioni che domani ripartiranno. La maggior parte dei governatori hanno deciso per il rinvio 

Pubblicato il - 10 January 2021 - 14:26

TRENTO. La discussione sulla riapertura delle scuole sta gettando nel caos l'intero Paese. Nei giorni scorsi il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri aveva fatto slittare l'apertura delle superiori dal 7 all'11 gennaio (per il 50 per cento degli studenti in presenza). Una decisione dai cui sono seguite diverse polemiche anche da parte di diversi governatori.

 

Il Trentino e l'Alto Adige hanno deciso di disallinearsi da queste direttive. Il giorno successivo al decreto, infatti, sia il presidente Maurizio Fugatti che il presidente Arno Kompatscher, hanno confermato la riapertura per giovedì 7 gennaio.

 

Così per quanto riguarda l’Alto Adige gli studenti delle superiori sono ritornati a scuola al 75% in presenza. Lo stesso ha fatto il Trentino con il rientro degli studenti in presenza al 50%. La situazione epidemiologica in Trentino Alto Adige non è di certo migliore che nel resto d'Italia. Secondo le ultime rilevazioni fatte dell'Iss, la Provincia autonoma di Trento ha un Rt di 0.85 ma la situazione è preoccupante dal punto di vista delle ospedalizzazioni e delle terapie intensive occupate con livelli di saturazione tra i più elevati d'Italia. Questo significa, in poche parole, che la pressione sugli ospedali a causa dei casi gravi di coronavirus è elevatissima. L'Alto Adige, con un RT di 0.81, poco si discosta dal Trentino anche se il livello di pressione sugli ospedali è inferiore.

 

Ben diverse sono state invece le decisioni prese da altri governatori che, vista la situazione epidemiologica preoccupante, hanno deciso, per quanto riguarda le superiori, di non riaprire domani ma di proseguire ancora con la didattica a distanza. Saranno, infatti, solamente tre le realtà che, invece, rispetteranno le indicazioni del governo e quindi la ripartenza della scuola l'11 creando così una sorta di ripartenza a macchia di leopardo.

 

RIAPERTURA LUNEDI' 11 GENNAIO

Saranno solamente tre le regioni che hanno deciso di seguire le indicazioni contenute dell'ultimo decreto legge e quindi riapriranno le scuole superiori nella giornata di domani, lunedì 11 gennaio. Saranno Valle d'Aosta, Toscana e Abruzzo. In queste ultime due regioni, l'indice di contagio Rt è inferiore a 1 (0,9 per entrambe). Solamente la Valle d'Aosta, secondo le ultime rilevazioni comunicate dall'Iss, l'indice è di 1,07.

 

DIDATTICA A DISTANZA FINO AL 16 GENNAIO

Scuole chiuse e didattica a distanza fino a sabato 16 gennaio, invece, in Lazio, Liguria, Molise, Piemonte e Puglia.

 

RIAPERTURA IL 25 GENNAIO

Secondo quanto previsto al momento, il 25 gennaio potrebbero rientrare gli studenti di Campania, Emilia-Romagna, Lombardia e Umbria. Per queste regioni la didattica a distanza dovrebbe durare fino a sabato 23 gennaio. Occorrerà però capire la situazione epidemiologica delle varie zone, come questa evolverà nei prossimi giorni e quali saranno le ulteriori strette che il Governo intende mettere in campo.

 

CHIUSURA FINO AL 31 GENNAIO

Alcuni governatori, però, visto il livello dei contagi, hanno deciso di tenere le scuole chiuse fino al primo febbraio. Questa decisione, è stata presa in Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sardegna, Veneto, Calabria e Sicilia. Le superiori, in questo caso continueranno con la didattica a distanza fino al 31 gennaio.

 

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