Covid, il Cibio: ''Con i test salivari tasso di positività nelle scuole negli ultimi giorni salito al 2%. I risultati sono ufficiali e scatta l'isolamento''
Nelle scuole elementari e medie individuate sono stati introdotti i test salivari, su base volontaria. Le indicazioni del ministero nel progetto Sentinella sono quelle di coinvolgere circa 500 studenti ogni 15 giorni per avere un monitoraggio della situazione negli istituti: "Le prime analisi hanno individuato casi sporadici, 1 o 2 contagi ogni volta mentre negli ultimi giorni siamo saliti a una decina di infezioni confermate ogni ciclo"

TRENTO. "L'adesione si attesta al 60% delle famiglie trentine via via coinvolte e il tasso di positività è in linea con i dati provinciali". A dirlo Massimo Pizzato, virologo del Cibio, nel commentare i risultati del progetto Sentinella, il piano di sorveglianza che coinvolge alcune scuole del territorio.
Nelle scuole elementari e medie individuate (Trento 1, Trento 2 e Mattarello) sono stati introdotti i test salivari, su base volontaria per raggiungere la fascia di età 6-14 anni. Le indicazioni del ministero sono quelle di coinvolgere gli studenti ogni 15 giorni per avere un monitoraggio della situazione negli istituti. E vengono utilizzati gli strumenti messi a punto in Trentino dal Dipartimento Cibio dell'Università di Trento e dall'Apss (Qui articolo).
"Inviamo mille inviti e circa 600 famiglie ogni due settimane inviano i campioni che vengono prelevati a casa. Il kit - spiega Pizzato - viene poi consegnato alla Croce rossa che recapita il test ai nostri laboratori a Mattarello. Da quel momento in 24 ore ci sono i risultati: i postivi accertati presentano un andamento aderente all'evoluzione dell'epidemia sul territorio. Le prime analisi hanno individuato casi sporadici, 1 o 2 contagi ogni volta mentre negli ultimi giorni siamo saliti a una decina di infezioni confermate ogni ciclo. In questa fase ci aggiriamo tra l'1,5% e il 2% di positività".
Nei mesi scorsi c'è stato il via libera ministeriale dei test molecolari su campione salivare. In questa prima fase di avviamento sono considerati un'opzione alternativa ai tamponi nasofaringei in determinati ambiti, quali l'ambito di attività di screening in bambini coinvolti nel piano di sorveglianza "Sentinella" nelle scuole.
I test salivari vengono utilizzati sul territorio provinciale da inizio luglio. Una fase applicativa per affinare l'utilizzo con 5 enti aderenti (Kaleidoscopio, Adam 99, Progetto 92, poi CusCamp Unitn e Aerat per le attività con il campus calcio Trento) all'interno del piano pilota "Screening dei bambini con test salivare" nell'abito dei centri estivi e dei campeggi per giovani. Ora con il progetto "Sentinella" si coinvolgono mediamente 900 alunni.
La popolazione scolastica in Trentino è di 25.941 e 15.259 alunni rispettivamente per le scuole primarie e secondarie di primo grado; la richiesta ministeriale è quella di invitare a effettuare il test quindicinale 562 e 331 giovani per una numerosità quindicinale di 337 e 198 ragazzi, sempre tra scuole primarie e secondarie di primo grado per raggiungere, attraverso questa metodologia, una campionatura abbastanza rappresentativa all'interno degli istituti. La raccolta del campione salivare viene effettuata con modalità di auto-prelievo a domicilio da parte dei genitori/tutori, seguendo un preventivo iter formativo per il conseguimento della necessaria confidenza con i dispositivi.
"Non andiamo a diagnosticare i sintomatici in modo mirato - dice Pizzato - ma è un'azione preventiva di monitoraggio e sorveglianza sanitaria. La ricezione delle famiglie è stata molto buona perché questo strumento non è invasivo, risulta particolarmente adatto ai bambini, pur restando comparabile come affidabilità al tampone nasofaringeo. Questa sperimentazione conferma ancora una volta che il test salivare funziona e non ci sono difficoltà di processamento".
Superati gli iter burocratici e ottenute le varie autorizzazioni, questo progetto è riuscito a coinvolgere diverse parti del mondo sanitario, universitario e imprenditoriale: il processo è interamente "Made in Trentino", il laboratorio è gestito dal Cibio e parlano trentino anche le provette che sono state brevettate dal centro di ricerca dell'Università di Trento per superare a piè pari la carenza dei materiali. I kit sono inoltre prodotti da un'azienda del territorio.
"Riusciamo a fornire il referto, consultabile tramite il portale TreC/FastTrec, in 24 ore dalla consegna del campione ai nostri laboratori. In caso di positività i dati vengono segnalati al Sistema di sorveglianza e vengono trasmessi alla Centrale Covid per le procedure del caso e per le disposizioni di isolamento e di quarantena. Non serve, infatti, la conferma di un tampone naso-faringeo in quanto il test salivare rappresenta un risultato ufficiale. Inoltre lavoriamo, per così dire, in forma indipendente e quindi queste analisi non pesano sul sistema a livello generale", conclude Pizzato.


















