Enpa: “Al parco Predara di Trento continuano le aggressioni da parte di un pitbull lasciato libero, chiediamo venga recuperato”
La denuncia dell'Ente nazionale per la protezione animali: “A Trento i proprietari di cani vivono in un clima di paura, perché temono aggressioni. Anche una piccola passeggiata al parco cittadino può trasformarsi in un incubo”

TRENTO. “A Trento anche una piccola passeggiata al parco cittadino può trasformarsi in un incubo”. La denuncia arriva direttamente dall'Enpa (Ente nazionale protezione animali), e riprende la storia di Lisa Pagnacco che la notte di martedì 13 luglio ha visto il suo amico a quattro zampe aggredito da un pitbull che si aggirava nella zona di Parco Predara senza guinzaglio (Qui Articolo). Sarebbero 6 in tutto i casi simili avvenuti in zona e relativi allo stesso cane per il quale ora l'Enpa chiede un “recupero dal punto di vista comportamentale” e che venga “affidato a chi sappia occuparsene”.
“Lei ci aveva messo la faccia – scrive Enpa del Trentino in una nota, riferendosi alla denuncia di Pagnacco – ed aveva allertato le forze dell'ordine quando i suoi amati animali erano stati aggrediti da un cane lasciato libero dal proprietario, evidentemente poco attento sia alle norme che al benessere del suo animale”. Ma la giovane, continua la nota: “Aveva agito anche per quel cane sconosciuto: lo aveva visto mentre veniva preso a calci e pugni, quindi aveva deciso di sporgere denuncia anche per maltrattamento, affinché il povero cane aggressore venisse sequestrato, per consentirgli di essere affidato a chi sapesse davvero garantirgli una vita serena, nel rispetto del suo benessere”.
Incolpevoli infatti, dice Enpa: “Sono i cani aggrediti come lo è anche il cane aggressore, perché un soggetto equilibrato e sereno, non sottoposto ad addestramenti atti ad alterare i normali comportamenti di specie, non aggredisce immotivatamente un consimile, rischiando di rimanere a sua volta ferito. Lisa si trova a combattere una battaglia di civiltà, per la quale era stata anche molestata e minacciata in pieno centro storico, in favore di tutti i cani coinvolti in questa brutta storia di animali in vari modi maltrattati. Ma non deve rimanere sola”.
L'Ente nazionale protezione animali, in sostanza, chiede che: “Il cane segnalato per le aggressioni intraspecifiche, forse perché intenzionalmente addestrato, e a sua volta verosimilmente maltrattato, venga recuperato dal punto di vista comportamentale smettendo di rappresentare un pericolo per i suoi consimili e venga affidato a chi sappia occuparsene nel rispetto delle sue esigenze, consentendone il reintegro. Con forza sollecitiamo le istituzioni e le forze di polizia affinché agiscano rapidamente e decisamente, garantendo la sicurezza dei cittadini e la tutela degli animali, cosicché tutti i proprietari di cani tornino a vivere serenamente nella nostra città”.

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