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“Führer, chi ti credi di essere? Crepa”. Le minacce al sindaco di Treviso pro Green Pass

Il messaggio è arrivato ieri in municipio ma è datato 24 luglio, due giorni dopo la dichiarazione di apertura nei confronti del Green Pass da parte del primo cittadino di Treviso Mario Conte. Solidarietà anche dalla sindaca di Auronzo di Cadore Tatiana Pais Becher: “Purtroppo quando a dominare sono ignoranza e cattiveria viene a mancare il rispetto, l'educazione e la civiltà"

Di Filippo Schwachtje - 31 July 2021 - 12:50

TREVISO. Era il 22 luglio quando il sindaco leghista di Treviso, Mario Conte, aveva pubblicato sui suoi profili social un post di apertura nei confronti del Green Pass, subito criticato da chi, contrario alla certificazione, aveva accusato il primo cittadino di essersi “venduto ai poteri forti”, di essere “servo di Bill Gates” o ancora “schiavo del regime”. Accuse alle quali Conte aveva prontamente risposto, assicurando di essere servo solamente “dei miei cittadini, di una comunità che vuole ripartire”. Gli insulti non si sono però fermati e proprio ieri, 30 luglio, una cartolina di minacce anonima (datata 24 luglio, due giorni dopo le dichiarazione del sindaco in merito al Green Pass) è arrivata in municipio, indirizzata al primo cittadino: “Führer: chi ti credi di essere per allungare così le sgrinfie sui diritti del popolo sanciti dalla sacra ed inviolabile costituzione?”.

 

“Se il Green Pass ci permetterà di andare nella direzione di aperture responsabili, mantenendo aperte le attività, i musei, i teatri ed i grandi eventi credo che questa soluzione andrà studiata. Serve un modo più semplice per ottenerlo e non deve diventare uno strumento per limitare anche le minime azioni giornaliere come un caffè al bar”. Così Conte aveva scritto su Facebook il 22 luglio, una dichiarazione di apertura, di fatto, nei confronti del Green Pass corredata dall'auspicio di “uscire dalla politica 'dell'Io' e pensare al 'Noi', visto che solo un atteggiamento responsabile potrà permettere all'intera comunità di proseguire nella quotidianità”.

 

Nel giro di poco però sotto al post si è scatenata una vera e propria bufera, con insulti e accuse di ogni tipo rivolte al primo cittadino, che il giorno dopo è così intervenuto nuovamente sulla vicenda. “'Ti sei venduto ai poteri forti', 'servo di Bill Gates', 'schiavo del regime', 'sei un pazzoide', 'dici solo una valanga di cazzate' sono solo alcuni dei messaggi che ho ricevuto dopo le mie considerazioni sul Green Pass – ha scritto Conte -. Sono servo dei miei cittadini, sono servo di una comunità che vuole ripartire, dei nostri giovani, delle famiglie e degli anziani. Sono servo della necessità di garantire salute e sicurezza. Ma soprattutto, sono un uomo di 42 anni che vuole vivere, proteggere e proteggersi e, nei limiti delle mie competenze e possibilità, guidare la comunità che rappresento verso una quotidianità di libertà, lavoro e iniziative e continuerò a farlo con serietà e rigore, a costo di risultare antipatico o impopolare”.

 

La replica del primo cittadino alle accuse ricevute è arrivata il 23 luglio e non è probabilmente un caso, visto il contenuto, che la cartolina anonima di minacce arrivata ieri (venerdì 30 luglio) in municipio sia datata il giorno successivo, 24 luglio. “Al sindaco di Treviso – si legge nella cartolina – Mario Conte detto il Führer. Chi ti credi di essere per allungare così le sgrinfie sui diritti del popolo sanciti dalla sacra e inviolabile costituzione? È tanta la tua sete di potere che ti sei bevuto anche quel poco di cervello che ti era rimasto? Crepa”. Parole pesantissime, che non hanno però intimorito il primo cittadino, che ha condiviso una foto della cartolina commentando: “La follia, il linguaggio intimidatorio e la cattiveria in un'unica cartolina arrivata questa mattina in municipio. Avanti”.

 

 

Intanto, tra i molti messaggi di solidarietà arrivati al sindaco di Treviso, c'è anche quello di una 'collega' di Conte, la sindaca di Auronzo di Cadore Tatiana Pais Becher, intervenuta per esprimere: “Solidarietà e vicinanza all'amico collega sindaco Mario Conte. Purtroppo quando a dominare sono ignoranza e cattiveria viene a mancare il rispetto, l'educazione e la civiltà. Avanti tutta sindaco, un abbraccio dalle Tre Cime di Lavaredo”. Il gravissimo episodio che ha visto protagonista suo malgrado il sindaco di Treviso è arrivato proprio in concomitanza con le dichiarazioni del presidente della regione Veneto Luca Zaia, che ha ribadito la sua distanza dalle posizioni contrarie al Green Pass presenti all'intero della Lega (Qui Articolo).

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