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Il post di Zaia sul museo bunker e le guide vestite da soldati nazisti. Scoppia la polemica sui social

La discussione si è infiammata subito dopo la promozione del museo fatta dal governatore Zaia, che ha pubblicizzato la struttura sui social. In particolare è intervenuta l'Anpi, che si dice "sconcertata" dall'iniziativa

Di M.Sartori - 08 settembre 2021 - 16:28

RECOARO TERME. Il presidente della regione Veneto Luca Zaia ha annunciato ieri, martedì 7 settembre, l’apertura di un nuovo museo dedicato alla Seconda Guerra Mondiale all’interno di un bunker nazista. La struttura venne utilizzata durante l’occupazione dell’Italia da parte dell’esercito tedesco e si trova nel comune di Recoaro Terme.

 

L’iniziativa però non è stata accolta bene da tutti. In particolare sono state sollevate delle critiche riguardo alle guide del museo, che accompagneranno i visitatori vestiti da soldati della Wehrmacht (nome dato alle forze armate tedesche durante il secondo conflitto mondiale).

 

Sulla questione si è espressa l’Anpi che “esprime sconcerto nel leggere il post pubblicato nella pagina Facebook del presidente Zaia relativo all’apertura di uno spazio museale in uno dei bunker costruiti dai nazisti presso le Fonti di Recoaro Terme e che la visita guidata venga fatta da persone in divisa d’epoca della Wehrmacht. Questa scelta arriva proprio in coincidenza con l’8 settembre”.

 

Anche sui social si è infiammata la polemica, tra chi definisce il museo come "una Disneyland dei neonazisti di mezza Europa" e chi invece la ritiene un'iniziativa culturale valida

 


Il post di Zaia poi cancellato
Il post di Zaia poi cancellato

 

Come spiegato da Zaia nel suo post su Facebook, “il compendio termale delle Regie Fonti di Recoaro fu scelto come quartier generale del feldmaresciallo Albert Kesselring, comandante supremo delle forze tedesche in Italia. Proprio all’interno di uno dei bunker costruiti presso le Fonti, pesantemente colpite dai bombardamenti alleati dell’aprile del 1945, si stabilirono le premesse per la cessazione dei conflitti, che portarono pochi giorni dopo alla resa incondizionata ratificata a Caserta”.

 

I visitatori, accompagnati da guide in divisa della Wehrmacht, potranno esplorare gli ambienti del bunker con visori multimediali che utilizzano la realtà virtuale e pannelli espositivi. La struttura sarà aperta ogni sabato e domenica fino al 30 settembre, ma per entrare ci sarà bisogno della prenotazione.

 

Il post di Zaia è stato rimosso nel pomeriggio, non si sa se dallo stesso governatore o da Facebook (può darsi che le foto degli uomini vestiti da militari dell'esercito nazista abbiano violato in qualche modo le policy del social network). 

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