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| 23 nov 2021 | 15:29

''Io tirata per i capelli e la mia amica seguita'' le molestie a Trento denunciate da una studentessa. Il sindaco: ''Inaccettabile, servono controlli e presenza sociale diffusa''

L'episodio è stato pubblicato da SpottedUNITN ed è avvenuto nella serata di sabato scorso. La denuncia:  "Non è possibile che dobbiamo vivere con l'ansia di uscire e di trovarci alcuni soggetti per strada che oltre al tradizionale catcalling, a cui ormai abbiamo fatto l'abbonamento, tentino ulteriori approcci. Io sono stata tirata per i capelli e la mia amica è stata seguita per non aver risposto alle classiche battutine squallide"

Io tirata per i capelli e la mia amica seguita'' le molestie a Trento denunciate da una studentessa

TRENTO. “Non è difficile pensare chi possano essere state queste persone. In quella zona ci sono spacciatori che sono presenti da anni e i cui comportamenti vanno combattuti''. E' inaccettabile quello che è successo ed è inaccettabile che alcune persone si comportino come padroni di lembi della città”. Sono parole dure quelle usate dal sindaco di Trento, Franco Ianeselli, in riferimento ad un post pubblicato su “SpottedUNITN” all'interno del quale una studentessa denunciava un episodio avvenuto sabato sera.

 

Questo il post:

 

"Spotto me stessa, le mie amiche e tutte le ragazze che purtroppo si trovano di fronte a queste situazioni. Non è possibile che dobbiamo vivere con l'ansia di uscire e di trovarci alcuni soggetti per strada che oltre al tradizionale catcalling, a cui ormai abbiamo fatto l'abbonamento, tentino ulteriori approcci.

Questa sera in via San Giovanni (Santa Maria Maggiore) nel giro di mezz'ora io sono stata tirata per i capelli e la mia amica è stata seguita per non aver risposto alle classiche battutine squallide.

In tutto ciò , 5 pattuglie in piazza Duomo a guardare le luci e i sassi che da Vicenza sono magicamente arrivati a Trento .

Care forze dell'ordine trentine, dobbiamo venire noi a spiegarvi come fare il vostro lavoro o è chiara la necessità di assumere provvedimenti o quantomeno svolgere dei sopralluoghi nella piazza? Possiamo avere la possibilità di uscire il sabato sera anche senza necessariamente dover essere accompagnate da persone di sesso opposto”

“Ho visto questo post – ha spiegato il sindaco Ianeselli - e non è purtroppo la prima segnalazione di ragazze che sono importunate e alle volte minacciate. Questo ci fa capire come ci sia un certo atteggiamento che, oltre a configurare una molestia, mostra un clima o una cultura di chi pensa che molestare sia quasi come un modo di essere”.

 

Un atteggiamento grave, condanna il sindaco, che però riporta anche in primo piano da un lato il tema da sempre discusso della presenza delle persone in città per renderla più sicura e dall'altro lo scontro con i residenti per il diritto alla quiete notturna. Uno equilibrio importante sul quale il Comune sta lavorando.  “Dobbiamo capire che da una parte si critica la presenza di troppi ragazzi – continua Ianeselli – mentre dall'altro se questa presenza è rarefatta in alcuni luoghi rischiano di esserci persone che vanno ad importunare o molestano. Io credo anche per questo che avere una città viva sia davvero importante”.

 

Il sindaco ricorda che il 25 novembre si celebrerà la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. “Dobbiamo essere consapevoli – spiega Franco Ianeselli – che le violenze più acute avvengo spesso all'interno delle mura domestiche ma anche nelle strade della nostra città, magari meno che in altri territori, succedono questi fenomeni. Su questi si deve interviene con più forti controlli, ma anche con una presenza sociale diffusa e la sensibilizzazione di una cultura diversa”.

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