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Le insegnanti (con due lettere) a Bisesti e Fugatti: ''State distruggendo la scuola non rispettando né i diritti dei bambini né la nostra professionalità''

Pubblichiamo due lettere di protesta rispetto al provvedimento deciso d'imperio dall'assessorato all'istruzione di tenere aperte le scuole dell'infanzia a luglio nonostante le alternative (puntare sul rendere gratuiti i servizi come le colonie e i centri diurni e simili). Il tentativo di questa politica è, al solito, quello di dividere i cittadini mettendoli gli uni contro gli altri. E' importante, invece, anche per i genitori capire le ragioni della protesta: ''Grazie a voi agli occhi della gente risultiamo essere fannullone con poca voglia di lavorare''

Di Luca Pianesi - 14 maggio 2021 - 11:03

TRENTO. Decisioni che ''demoliscono la qualità della scuola'', incompetenza assoluta degli assessori in materia scolastica, ''grazie a voi agli occhi della gente risultiamo essere fannullone con poca voglia di lavorare'', ''riempite le aule quando è da anni che chiediamo di ridurle'' e ancora: ''Fatevi un esame di coscienza lei e i suoi assessori che dall'alto delle vostre poltrone strapagate siete riusciti con metodi dittatoriali da regime sovietico, a distruggere la scuola, non rispettando né i diritti dei bambini né la nostra professionalità''. Sono solo alcune delle frasi dirette soprattutto all'assessore Mirko Bisesti ma più in generale alla Giunta Fugatti e messe nero su bianco da alcuni insegnanti delle scuole dell'infanzia in una lettera molto forte che si conclude con un ''vergognatevi''.

 

Il tema ormai lo conoscono tutti: l'ingiustificata forzatura dell'amministrazione leghista per tenere aperte le scuole dell'infanzia a luglio. Un provvedimento acchiappavoti tra quei genitori che, per problemi legati a esigenze lavorative, non possono che essere contenti di poter ''parcheggiare'' i loro figli all'asilo ma che nulla ha a che vedere con la formazione dei loro piccoli. Un provvedimento che, come ripetuto da tutti gli addetti i lavori, mortifica la professionalità di chi lavora in queste strutture (trattate più come delle babysitter che come delle insegnanti) e che, come spesso fa questa amministrazione, serve a mettere contro i cittadini (in questo caso le insegnanti e il mondo della scuola da una parte e quel 40% di genitori che si sono dimostrati interessati ad avere le strutture dell'infanzia aperte a luglio) secondo il vecchio motto del ''Divide et impera'' (utilizzato praticamente in qualsiasi ambito in questa legislatura con un Trentino mai così provato da tensioni e divisioni interne). 

 

Questa una delle vignette eseguite da Ornella Cestari ex insegnante delle scuole dell'infanzia e vignettista che spiega in poche parole che oltre all'insegnamento c'è di più


 

 

Quel che ci vorrebbe è che anche i genitori capissero l'importanza della protesta delle insegnanti (in questi giorni in piazza per difendere i loro diritti e quelli dei bambini che seguono) e la appoggiassero senza farsi strumentalizzare da questa politica. E allora ''vi chiedo provate un giorno a fare una prova - scrive un'altra insegnante con un'altra lettera che pubblichiamo integralmente qui sotto - quando il vostro bambino va in bagno aiutatelo a rivestirsi per 15 volte, quando gioca fate attenzione a questo: parla bene, c'è logica nel gioco che sta facendo, saprà usare questa competenza in altri ambiti, avete un bimbo solo moltiplicate per 15; arriviamo a pranzo sempre per 15 date primo secondo contorno...e avanti, questo è il mio lavoro a livello fisico, molto molto in sintesi non entro in merito alla parte educativa che è quella che mi impegna di più per non annoiarvi''.

 

E se non è abbastanza chiaro: ''In quei 15 bambini metteteci pure uno che corre all'impazzata, uno che chiede la tua presenza costantemente, due che litigano, uno che piange, il telefono che suona, uno che deve fare la pipi. Ho preso il 15 come media, ma ci sono colleghe che hanno 25 bambini. Dimenticavo l'assessore si è premurato di abbassare a 24 per il prossimo anno, considerevole sarà la differenza. Siamo state oggetto di commenti spregevoli - prosegue l'insegnante -ci hanno dato delle fannullone che non vogliono lavorare a luglio. Vi chiedo come mai se il nostro è un lavoro facile, non ci sono più insegnanti e se ci ammaliamo è un dramma, crolla tutto il sistema? Come mai non c'è nessuno che lo sceglie se è cosi conveniente fare la maestra?''. 

 

 

 

 

 

 

 

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