Monte Baldo, i lupi predano due asini a Brentonico: entrati dal recinto sprovvisto di protezioni anti-lupo
Due asini sono stati predati dai lupi sull’Altopiano di Brentonico. Il Comune: “L’auspicio è che si trovi una forma di sorveglianza più efficace per scongiurare il più possibile le predazioni di animali domestici”

BRENTONICO. La presenza del lupo sull’Altopiano di Brentonico è accertata ormai da un paio d’anni e sembra essersi assestata su circa quattro esemplari che compongono uno dei branchi che gravitano nella provincia di Trento. Il branco in questione è attivo sulla parte settentrionale del Monte baldo, quella trentina che ricade in gran parte territorio del Comune di Brentonico.
Se nei primi tempi la sua presenza era quasi ignota, nell’ultima estate il lupo si è fatto notare compiendo alcune predazioni di animali domestici. È notizia di questi giorni la predazione di altri due asini, nella frazione di Crosano ad alcune centinaia di metri dal centro abitato. Il recinto dove erano custoditi gli asini era sprovvisto di opere di prevenzione, come le recinzioni elettrificate.
“Come è ovvio – si legge nella nota del Comune di Brentonico – questo fatto ha destato un certo scalpore all’interno della comunità che si sente impotente di fronte a questo fenomeno”. In questi casi l’amministrazione è sempre in contatto, confrontandosi frequentemente sulla materia, con i vertici provinciali e soprattutto con gli uffici distrettuali della forestale provinciale.
È doveroso ricordare che esiste un’organizzazione di controllo dei grandi carnivori in capo alla forestale e che è possibile contattare in caso di necessità (335.7705966). Al contempo la Provincia garantisce un rimborso per i danni subiti dagli animali e fornisce inoltre contributi o apparecchiature per la difesa degli animali domestici dai predatori.
“L’amministrazione comunale – prosegue la nota – è vicina agli allevatori. Spesso si tratta di appassionati che intendono manutenere i loro appezzamenti di terreno, che si sono visti predare i loro animali per i quali c’è sempre una grande affezione che non è in alcun modo rimborsabile. L’auspicio è che si trovi una forma di sorveglianza più efficace per scongiurare il più possibile le predazioni di animali domestici”.


















