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| 13 mag 2021 | 09:08

Trento, assembramenti e pipì su muri e cancelli. E' ancora scontro tra residenti e giovani

Ancora episodi di assembramenti e di comportamenti incivili. Orinatoi a cielo aperto, l'ira dei residenti. Comune e Forze dell'ordine stanno cercando una soluzione 

Trento, assembramenti e pipì su muri e cancelli
di Redazione

TRENTO. Lungo la strada, negli angoli dei vicoli e vicino ai cancelli d'entrata delle abitazioni. E' un orinatoio a cielo aperto quello che denunciano ancora una volta i cittadini che abitano nella zona del liceo Bonporti, in vicolo Santa Maria Maddalena e nelle stradine accanto alla chiesa di San Pietro.

 

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, ieri sera si sono viste le stesse scene. Alcuni ragazzi che decidono di fare i propri bisogni sui muri delle case. Alcuni con tanto di amici per controllare, magari, che nessuno possa vederli o filmarli.

 

Nella piazzetta, intanto, è andato in scena l'ennesimo assembramento. In molti a chiacchierare solamente e senza mascherina.

 

Nelle scorse ore sulla situazione era intervenuta la coordinatrice di Udu, Paola Paccani che in una nota (Qui l'articolo) ribadiva la mancanza a Trento di “spazi per giovani e studenti” con servizi adeguati, e spiegando, inoltre, che la “movida” è in realtà “la manifestazione del bisogno di socialità, costretto a svilupparsi sempre negli stessi luoghi, perché gli unici attrezzati e con prezzi accettabili”. Mancano “bagni pubblici e trasporti notturni” ha continuato Paccani sottolineando la volontà di “dialogare con l'amministrazione comunale”.

 

Il Comune di Trento non sta a guardare. Già nei giorni scorsi il sindaco Franco Ianeselli ha incontrato il Questore e il Commissariato del Governo per riuscire a trovare una soluzione attraverso il dialogo.

 

Sono aumentati i controlli con la collaborazione delle varie forze dell'ordine e sono in previsione incontri sia con il mondo studentesco che con i residenti già ascoltati la scorsa settimana. L'obiettivo è quello di trovare una soluzione con la collaborazione di tutti i protagonisti in campo ma Ianeselli è stato chiaro: “Puntiamo ad una movida educata e diffusa ma il dialogo può arrivare fino ad un certo punto” (Qui l'articolo).

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