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| 04 gen 2022 | 18:50

Concerto di Vasco e il 'no' della Commissione, Rossi: “Povera autonomia trentina, ombre pesanti sull'operato della Giunta”

L'intervento di Trentino in Azione dopo quanto emerso dalle conclusione della Commissione provinciale di vigilanza sul concerto di Vasco Rossi, che nell'ottobre scorso aveva espresso un parere negativo sull'evento: “Stigmatizziamo con forza questo modo di esercitare le funzioni di governo dell'autonomia”

Concerto di Vasco e il 'no' della Commissione, Rossi: “Povera autonomia trentina, ombre pesanti sull'operato della Giunta”

TRENTO. “Le notizie di oggi sulle problematiche di sicurezza del concerto di Vasco Rossi e sulle presunte 'pressioni' della Giunta nei confronti di pubblici funzionari gettano un'ombra pesante sull'operato del governo provinciale”. Queste le parole di Mario Raffaelli e Ugo Rossi, rispettivamente coordinatore e consigliere provinciale di Trentino in Azione, dopo quanto emerso (Qui Articolo) dalle conclusioni della Commissione provinciale di vigilanza, che nell'ottobre scorso aveva espresso un parere negativo sul concerto del Blasco nell'area di San Vincenzo.

 

“Si ritiene, da un primo esame, che l'area non sia idonea per ospitare un evento con la presenza di 120mila persone” aveva scritto la Commissione nella documentazione ottenuta dal Partito democratico a seguito degli accessi agli atti sull'organizzazione del mega-concerto in programma per maggio. Dubbi legati alla sicurezza e alla dimensione dell'area, alla morfologia e alle caratteristiche del luogo scelto per l'evento e che, a più riprese, aveva riportato anche il Dolomiti (Qui Approfondimento). 

 

“Non è questa la sede per valutare l'opportunità o meno di un concerto di quel tipo – scrive Trentino in Azione – ma quanto emerso, se confermato è sconcertante e gravissimo. Trentino in Azione stigmatizza con forza questo modo di esercitare le funzioni di governo dell'autonomia”. In questa fase, scrivono Raffaelli e Rossi: “Siamo di fronte a sfide epocali per il nostro territorio che richiederebbero un sussulto di serietà, responsabilità, ben altra competenza, senso e rispetto delle istituzioni. Se quanto denunciato risultasse vero saremmo invece di fronte non solo ad un problema di incapacità ma anche di discutibile legittimità nel modo di governare”.

 

Sulla questione è arrivata la replica della Giunta, che ha sottolineato come sia "evidente che solo a seguito dell'esame di un progetto completo di tutta la documentazione, la Commissione provinciale di vigilanza si potrà esprimere ragionevolmente, definendo tutti gli aspetti legati alla sicurezza, fino a quel punto stiamo parlando del nulla" che non c'è quindi "nessuna indebita pressione" e che "chi afferma il contrario se ne assumerà le relative responsabilità" (Qui Articolo). 

 

Anche il Patt con Michele Dallapiccola e Paola Demagri ribadisce alcune perplessità a livello organizzativo: "Si deve verificare la logistica sul fronte dell'epidemia Covid. E le priorità in questo momento sembrano altre per la politica: pensiamo ai punti nascita di Arco e Tione ancora chiusi nonostante le promesse, la carenza dei professionisti nel mondo della sanità, le grandi opere pubbliche non ancora realizzate e così via".

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