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Concerto Vasco Rossi, la Provincia replica: ''Dubbi della Commissione intempestivi: non c'era un progetto. Si lavora per l'evento: finché non c'è tutto si parla del nulla''

Il Partito democratico ha reso pubblici una serie di documenti sull'organizzazione del grande evento in calendario a maggio prossimo. La replica della Provincia: "E' altrettanto evidente che solo a seguito dell'esame di un progetto completo di tutta la documentazione, la Commissione provinciale di vigilanza si potrà esprimere ragionevolmente definendo tutti gli aspetti legati alla sicurezza; sino a quel momento stiamo parlando del nulla. Non c'è nessuna indebita pressione"

Di Luca Andreazza - 04 gennaio 2022 - 18:23

TRENTO. "Il verbale della Commissione provinciale esprime dubbi sulla possibilità di raggiungere tale dimensione di persone, ma lo fa senza alcuna valutazione di un progetto, in quanto in quella data il progetto non c'era". La Provincia interviene sul concerto di Vasco Rossi previsto per il prossimo maggio a Trento. Una presa di posizione dopo che il Partito democratico ha reso pubblico il risultato dell'accesso agli atti, documenti che fanno emergere un parere negativo delle strutture provinciali. "Nelle conclusioni si dice - prosegue la nota di piazza Dante - che la Commissione potrà rivalutare la sua posizione, gli uffici si rendono disponibili a valutare ulteriore documentazione che dovesse essere presentata e che attestasse in modo inequivocabile la sicurezza dell’area".

 

Un parere che boccia l'evento sul fronte della sicurezza: "Un'area non idonea per ospitare una presenza di 120 mila persone", un dettaglio inserito nel contratto. Inoltre "si precisa che in questa sede non sono state oggetto di valutazione tutte le problematiche connesse alla viabilitàai parcheggialle struttureagli impianti e agli ulteriori aspetti di competenza della Commissione" (Qui articolo). Una vicenda che preoccupa a diversi livelli gli esponenti del Partito democratico (Qui articolo).

 

"E' lo stesso contratto tra la Provincia e il cantante - spiega piazza Dante - che richiama chiaramente l'esigenza di dotare l'evento delle necessarie autorizzazioni, nel rispetto dei principi di sicurezza. Nel dettaglio è stabilito che la Provincia di Trento è responsabile per l’Area Concerto di ogni adempimento tecnico e di ogni onere con riferimento alle attività di Protezione civile e servizi di vigilanza e sicurezza, legati alla zona e in particolare la Provincia assicura che tutta la zona sarà sottoposta, a sua cura, onere e costo, alla vigilanza e sicurezza, in piena armonia e accordo con tutte le autorità competenti in materia, compreso il servizio sanitario. Sempre nel contratto, in merito agli obblighi dell'organizzatore, esso in particolare dovrà provvedere all'esecuzione di tutte le operazioni preliminari previo ottenimento dei permessi e delle autorizzazioni necessarie. L’organizzatore pertanto si impegna, supportato dalla Provincia, al rispetto tassativo delle normative e delle procedure vigenti in materia di sicurezza, presidio sanitario e antincendio, con il fattivo coinvolgimento degli organi istituzionali preposti per quanto attiene l'area interna, ovvero l’arena concerto, dopo il controllo del pubblico pagante".

 

Un parere che evidenzia tutta la fragilità dell'impianto organizzativo che ruota intorno, soprattutto, alle vie di fuga. Non c'era un progetto, spiega la Pat, ma la valutazione della Commissione appare sull'area, che per morfologia e caratteristiche non sembra presentare sufficienti garanzie. Come evidenziato anche da Il Dolomiti nei mesi scorsi in un'inchiesta, le perplessità riguardano la configurazione della zona stessa (Qui approfondimento). Concetti menzionati anche dalla Commissione di vigilanza. 

 

Sul lato a ovest l'area si trova delimitata da un canale e dalla ferrovia; sul lato a est l'area si affaccia su via San Vincenzo dalla carreggiata di 7/8 metri, tale strada risulta del tutto priva di sbocchi laterali in quanto situata ai margini di un bosco impraticabile e in forte pendenza e tale strada non costituisce pertanto luogo sicuro e può essere considerata come via di fuga, nelle 2 direzioni, in relazione ai parametri connessi alla sua larghezza (circa 3 mila persone nelle due direzioni); sul lato a nord sono presenti canali, costruzioni e proprietà private che non consentono adeguate via di uscita; sul lato sud l'area confina con altre proprietà e frutteti privati che non consentono adeguate vie di fuga (sono presenti solo strette stradine poderali).

 

Ma la Pat difende la scelta del concerto. "E' proprio alla luce delle previsioni contrattuali, che all'amministrazione provinciale è apparso quantomeno intempestivo il verbale della Commissione. Proprio per avere la garanzia della massima sicurezza, la Protezione civile provinciale ha coinvolto, attraverso una procedura di evidenza pubblica, un esperto nazionale in materia che supporterà gli uffici e gli organizzatori a presentare la richiesta di autorizzazione alla Commissione, affinché la stessa si possa esprimere sul progetto".

 

Rispedite anche le accuse di pressioni per ritirare il parere e la volontà di bypassare la struttura provinciale. "E' altrettanto evidente che solo a seguito dell'esame di un progetto completo di tutta la documentazione, la Commissione provinciale di vigilanza si potrà esprimere ragionevolmente definendo tutti gli aspetti legati alla sicurezza; sino a quel momento stiamo parlando del nulla. Nessuna indebita pressione, quindi. Chi afferma il contrario se ne assumerà le relative responsabilità".

 

La Provincia conferma la bontà della scelta di organizzare l'evento con protagonista Vasco Rossi. "Si ritiene interessante entrare in un circuito nazionale di concerti e spettacoli, proprio a questo fine ha ritenuto opportuno avvalersi di un cantante di grande fama e rilievo da fare esibire nell'area situata a Mattarello, uno spazio di oltre 27 ettari che, alla data attuale, non possiede ancora alcuna autorizzazione visto che per la prima volta verrà sistemata appunto per l'organizzazione di grandi eventi. E' evidente che i 120.000 spettatori paganti sono un obiettivo che si ritiene raggiungibile in relazione alla vastità dell'area; le valutazioni tecniche istruttorie che gli organi competenti dovranno svolgere, e in particolare la commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, stanno operando a tale fine".

 

La nota si conclude con una considerazione. "L'orizzonte temporale è molto più vasto poiché la zona non è finalizzata esclusivamente a ospitare Vasco Rossi: stiamo parlando infatti di 27 ettari disponibili e tutte le procedure che si stanno mettendo in campo sono funzionali a ottenere un’area e un evento che possano diventare punto di riferimento per tutto il territorio trentino e per i territori limitrofi".

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