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| 04 feb 2022 | 05:01

Covid, emergenza badanti senza green pass. Ciubotaru: ''Molte con due dosi Sputnik stanno facendo anche i tre vaccini in Italia. Altre se ne vanno''

A sottolineare le difficoltà che stanno trovando le famiglie è anche la cooperativa sociale “Le farfalle” che si occupa dell'assistenza degli anziani. In questi ultimi anni il Covid ha reso l'attività di supporto alle famiglie molto difficile: "Purtroppo non tutti aderiscono alla campagna di vaccinazione e quindi in questi casi si arriva al licenziamento da parte delle famiglie”

Covid, emergenza badanti senza green pass

TRENTO. “Alcune persone sono costrette ad andarsene, lasciare di nuovo tutto e riprendere la ricerca di un posto di lavoro e soprattutto rifarsi i documenti. Non è bello ed è una situazione non facile”. Usa queste parole Veronica Ciubotaru, presidente in Trentino dell'associazione di promozione Sociale Italo Moldava Arcobaleno.

 

Il nodo è quello che riguarda colf e badanti , ma anche a tante altre categorie, vaccinate con Sputnik o con altre tipologie di siero non validato in Europa. Si ritrovano con vaccinazioni non riconosciute e quindi niente green pass e nell'impossibilità di lavorare.

 

“Alcune badanti – ci spiega Ciubotaru – hanno fatto la doppia dose di Sputnik ma non essendo riconosciuto qui questo vaccino ora sono costrette per poter lavorare di iniziare nuovamente il ciclo vaccinale e avranno quindi in corpo 4 o 5 dosi”.

 

Una situazione che sta riguardando soprattutto le persone provenienti dell’est, vaccinate ma non riconosciute dal sistema del green pass. Quello che sta avvenendo sta mettendo in grossa difficoltà le persone più fragili, gli anziani, che hanno bisogno di assistenza. Accanto a questi casi, infatti, non manca chi invece non vuole vaccinarsi e per questo perde il lavoro e decide di lasciare il Trentino.

 

“E' un problema grosso – ci spiega la presidente dell'associazione Italo Moldava Arcobaleno – che fino ad oggi non si è risolto. Ci sono molte persone che vengono licenziate dalle famiglie dove lavorano e qui non possono vivere senza avere uno stipendio e rischiano di finire in strada. Allora decidono di andarsene”. Ma non solo. Chi ha bisogno di lavorare si contagia per poter avere poi il green pass alla guarigione. “Ce ne sono dappertutto che fanno così – ci spiega Veronica Ciubotaru - per questo la situazione è drammatica”.

 

Un dramma che orai va avanti da quasi due anni e per il quale non sembra esserci alcuna soluzione per il momento. A sottolineare le difficoltà che stanno trovando le famiglia è anche la cooperativa sociale “Le farfalle” che si occupa dell'assistenza degli anziani. In questi ultimi anni il Covid ha reso l'attività di supporto alle famiglie molto difficile. Da un lato la ricerca di personale che sappia fare questo lavoro dall'altro l'attenzione a livello sanitario affinché il personale che entra nelle famiglie sia vaccinato. “Il problema esiste – ci spiega Barbara Minelli presidente della cooperativa – ma abbiamo cercato di portare avanti una grossa campagna informativa. Purtroppo non tutti aderiscono alla campagna e quindi in questi casi si arriva al licenziamento da parte delle famiglie”.

 

La cooperativa “Le farfalle” segue dalle 130 alle 140 famiglie su tutto il territorio. “Non è nemmeno semplice in questo momento – ci spiega la presidente – trovare il personale adatto per rispondere ai bisogni delle famiglie che si rivolgono a noi. In tanti non hanno i requisiti adatti per lavoratore e poi c'è il personale che si contagia e che deve essere sostituito. L'unica fortuna è che ora la quarantena dura meno giorni rispetto alla fase iniziale. Speriamo però di uscire presto da questa situazione”.

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