Elezioni politiche, Confartigianato Belluno: “Il governo dovrà dare risposte. L'auspicio è che un occhio di riguardo venga rivolto alla montagna”
Le parole di Confartigianato Belluno dopo le elezioni: “Grazie all’ampio sostegno dell’elettorato, ci auguriamo che il Governo porti a termine i cinque anni di legislatura e dia quindi un segnale chiaro e inequivocabile di stabilità, anche per legittimare quella credibilità internazionale di cui il Paese ha bisogno”

BELLUNO. “Complimenti a chi è stato chiamato dai cittadini a guidare il Paese. In un momento storico complicato, il Governo dovrà dare risposte impastate di concretezza alle tante domande che avvolgono l'immediato futuro. L'auspicio è che un occhio di riguardo venga rivolto alla montagna”. Sono queste, alla luce dei risultati emersi dalle urne, le parole della presidente di Confartigianato Belluno Claudia Scarzanella, che ribadisce come le questioni più urgenti per il territorio rimangano le conseguenze degli aumenti di luce e gas.
Analizzando i risultati, nel Comune di Belluno si può parlare di una larga vittoria della Destra (Qui Articolo), con il candidato Luca De Carlo che ha staccato di quasi 10 punti percentuali la coalizione di Centrosinistra che sosteneva Paolo Galeano (43,82% delle preferenze contro il 34,27%). Il primo partito, come a livello nazionale, è Fratelli d'Italia, che ha conquistato il 25,77% mentre la Lega è crollata al 10,14%.
Confartigianato, sottolinea la presidente Scarzanella, confida nell'attenzione delle alte sfere governative “rispetto a un territorio, alle sue attività e alle imprese costrette a fare i conti con una serie di difficoltà”. A cominciare, come detto, dagli aumenti registrati per quanto riguarda le bollette di luce e gas.
In termini di richieste, la cartina tornasole è rappresentata dal documento “Costruiamo insieme il futuro del Paese”, con le 10 proposte di Confartigianato imprese Veneto: “Grazie all'ampio sostegno dell'elettorale – continua Scarzanella – ci auguriamo che il Governo porti a termine i cinque anni di legislatura e dia quindi un segnale chiaro e inequivocabile di stabilità, anche per legittimare quella credibilità internazionale di cui il Paese ha bisogno”.
In questo senso, conclude Confartigianato: “E' importante che vengano confermati gli obiettivi (e, di riflesso, le riforme) relativi al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Senza considerare il caro energia, se è vero che, come emerso dall'esito di un questionario promosso nei giorni scorsi, un artigiano bellunese su dieci teme la chiusura della propria attività”.














