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| 28 feb 2022 | 10:00

La leader delle proteste No-vax: “Quelli che si stracciano le vesti per la guerra in Ucraina sono gli stessi che vogliono i campi di concentramento per i non vaccinati”

La versione dei No-vax trentini sul conflitto in Ucraina, parla una delle leader della protesta: “Quelli che ora si stracciano le vesti per la guerra all’estero sono gli stessi che urlano a gran voce l’internamento in campi di concentramento per noi italiani non vaccinati”

A sinistra Laura Tondini, a destra un momento della manifestazione contro l’invasione russa dell’Ucraina
A sinistra Laura Tondini, a destra un momento della manifestazione contro l’invasione russa dell’Ucraina
di Tiziano Grottolo

TRENTO. In questi giorni la guerra in Ucraina ha messo in secondo piano molte questioni dirimenti, pandemia compresa. Anche se su quest’ultimo fronte la situazione sta andando migliorando e le restrizioni vengono progressivamente allentate. Ciononostante non si placano le proteste che vedono scendere in strada chi si oppone a Green pass e vaccini.

 

Durante l’ultima protesta in Piazza Dante a Trento il i No-vax hanno preso parola anche sulla situazione del conflitto in corso: “In Italia abbiamo un esercito straniero che ci sta occupando e che ci chiede di andare in guerra a nome e per conto suo, e allora è scandaloso che un governo anziché pensare ai problemi degli italiani pensi a finanziare la Nato, a mandare i nostri giovani verso la guerra. Questo è inaccettabile, e allora diciamo: prima di venire a gridare ‘no alla guerra’, iniziate a dire che bisogna rispettare la Costituzione, bisogna smettere di investire in armamenti, è ora di investire sul sociale. Nessuna contraddizione tra la lotta che facciamo contro il Green pass e la lotta vera per una pace vera, fatta senza guerre e senza finanziamenti alle armi. Noi non siamo solo contro la guerra in Ucraina ma contro tutte le guerre”.

A rincarare la dose ci ha pensato Laura Tondini, una delle leader delle proteste, la stessa che si era fotografata mentre indossava una felpa della formazione neofascista di Casapound. “Io non sono ucraina – ha spiegato sui social – io sono italiana e resto italiana. Non sono nemmeno russa, non sono filo russa né filo ucraina. E non sono nemmeno cieca sorda e muta. Quelli che ora si stracciano le vesti per la guerra all'estero sono gli stessi che urlano a gran voce l'internamento in campi di concentramento per noi italiani non vaccinati. Quindi fatemi capire: siete tutti ucraini da ieri, ma l’altro ieri vi interessava dell’estensione della Nato e delle basi poste ovunque ormai da questa brava gente alla quale appartiene anche il signor Mario Draghi?”.

 

A quanto pare Tondini rimprovera a chi è sceso in strada per protestare contro l’invasione russa di non fare altrettanto per gli italiani. “Oggi – ha proseguito Tondini – anche Mario Draghi dice di essere ucraino ed è lo stesso che ha fatto sospendere milioni di lavoratori italiani, che ha posto in essere una politica finalizzata alla repressione e al soffocamento della piccola media impresa italiana e al suicidio della socialità soprattutto sportiva dei nostri ragazzi”.

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