La Provincia sconfitta (di nuovo) in tribunale dovrà pagare le spese legali: “Quanto ci costano gli errori della Giunta Fugatti?”
Dopo l’ennesima sconfitta in tribunale Tonini attacca la Giunta Fugatti: “Ha danneggiato sia l’autonomia che l’economia del Trentino. Ora i commercianti danneggiati dalle chiusure molto probabilmente chiederanno i danni”

TRENTO. “Quanto ci costano gli errori della giunta provinciale?”, se lo chiede il consigliere provinciale Giorgio Tonini dopo aver appreso che la Provincia di Trento è stata nuovamente sconfitta in un’aula di tribunale.
La vicenda è quella della legge sulle chiusure domenicali dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale, mentre più di recente, accogliendo il ricorso presentato dal Consorzio Shop Center Valsugana, il Tar ha condannato la Provincia “al pagamento delle spese di giudizio a favore delle parti ricorrenti nella misura di 3.000 euro, ciascuna, oltre al 15% per spese generali, al rimborso del contributo unificato e agli accessori di legge”. A questa sconfitta vanno aggiunte quelle per i procedimenti su Case Itea (con tanto di multa), gestione degli orsi e altre vicende che hanno avuto il loro peso sulle casse provinciali.
“L’ennesimo errore di valutazione della Giunta provinciale”, commenta Tonini: “Il Tribunale infatti ha accolto le ragioni dei commercianti, danneggiati da tali chiusure e che, molto probabilmente, chiederanno adesso i danni alla Provincia”. A tal proposito il consigliere Dem ha depositato un’interrogazione per capire se la Provincia abbia quantificato l’onere dei possibili risarcimenti e individuato le risorse per coprire quest’eventuale spesa imprevista, “prendendo così implicitamente atto di quanto fosse improvvida quell’iniziativa legislativa. Va da sé che, in una condizione di normalità, si sarebbero dovute tirare le debite conseguenze politiche, per aver consapevolmente danneggiato sia l’autonomia, come l’economia, del Trentino.






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