Nel 2022 dalla Provincia oltre 50 delibere per le spese legali, Degasperi a Fugatti: “La tua è la Giunta delle cause perse”
Da gennaio sono oltre 50 le delibere di assunzione di spese legali da parte della Provincia. Degasperi: “Lascia perplessi l’ostinazione con cui la Giunta leghista insiste a portare avanti irragionevoli battaglie legali, tanto alla fine a pagare non sono né Fugatti né tanto meno i dirigenti”
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TRENTO. L’ultima in ordine cronologico è la vertenza che vede coinvolta la Provincia nel cosiddetto “caso Maccani” con Piazza Dante che è intenzionata a presentare ricorso dopo che il tribunale ha emesso un provvedimento cautelare di reintegro del dirigente che aveva sollevato dei dubbi in merito alla sicurezza del concerto di Vasco Rossi alla Trentino music arena.
“Questa è solo l’ultima di una lunghissima serie di sconfitte della Giunta Fugatti”, commenta il consigliere provinciale di Onda Filippo Degasperi. Lo scorso aprile (quindi senza contare il caso Maccani) la Provincia aveva già speso oltre 30mila euro fra multe e spese legali per coprire gli errori della Giunta leghista.
“Da gennaio ad oggi, le delibere di assunzione di spese legali da parte della Provincia sono oltre 50”, sottolinea Degasperi. Imprese, enti locali, dirigenti provinciali, cittadini: la Provincia ha aperto contenziosi praticamente con chiunque.
Secondo il consigliere provinciale questa Giunta potrebbe segnare un nuovo record per quanto riguarda le cause perse. “Una istituzione che dovrebbe porsi al servizio dei cittadini ma invece sembra aver un’innata voglia di litigare, probabilmente perché tanto a pagare non sono né il presidente Fugatti né tanto meno i dirigenti”. Il leader di Onda si dice perplesso per “l’ostinazione con cui il governo provinciale insiste a portare avanti irragionevoli battaglie legali”. D’altra parte è stato lo stesso Fugatti ad affermare che sul caso Maccani la Provincia è pronta a presentare ricorso “fino all’ultimo grado di giudizio”.
“In molti casi – conclude Degasperi – si tratta di battaglie perse in partenza, tanto che viene da chiedersi se sia davvero l’avvocatura della Provincia a scegliere di procedere quanto piuttosto la testardaggine e la vena propagandistica che, da inizio legislatura, caratterizza questa Giunta”.








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